06.02.2018 h 14:39 commenti

Crac Popolare di Vicenza, i legali degli azionisti pratesi pronti a chiedere il sequestro del Palazzo e della Galleria degli Alberti

Gli avvocati Francesca Meucci e Francesco Querci pronti alla grande mossa se il tribunale di Vicenza ammetterà Banca Intesa come responsabile civile. I due legali, che difendono gli interessi di settanta azionisti pratesi costituiti parte civile, si preparano a mettere il vincolo del sequestro conservativo su due simboli del sistema finanziario a Prato: Palazzo Alberti e la sua collezione di opere d'arte
Crac Popolare di Vicenza, i legali degli azionisti pratesi pronti a chiedere il sequestro del Palazzo e della Galleria degli Alberti
Se il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Vicenza dirà sì alla citazione di Banca Intesa come responsabile civile nel processo per il crac della Popolare di Vicenza, da Prato partirà la prima grande mossa: un'istanza di sequestro conservativo su Palazzo Alberti, lo storico palazzo sede della Cassa di Risparmio di Prato e negli anni passato di mano fino allo sbarco di Intesa, e sulle opere d'arte della Galleria degli Alberti. Gli avvocati Francesca Meucci e Francesco Querci, che difendono gli interessi di settanta azionisti pratesi che insieme ad altri cinquemila compongono l'esercito di parte civile nel processo a carico degli ex vertici della BpVi, sono pronti a mettere il vincolo del sequestro sui simboli – palazzo e quadri – del sistema finanziario a Prato. La speranza di poterlo fare è reale dopo che il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Roma, nel processo omologo di Veneto banca, ha incluso Banca Intesa nell'elenco dei responsabili civili. Prossima udienza preliminare giovedì 8 febbraio e sarà allora che il tribunale scioglierà la riserva. Gli avvocati pratesi, assieme ai colleghi arrivati da tutta Italia, hanno chiesto che vengano chiamati in causa come obbligati civili anche Banca d'Italia, Consob, le società di revisione della BpVi e la stessa Popolare in liquidazione coatta amministrativa. Alcuni degli avvocati hanno chiesto che lo stesso venga fatto con la Banca centrale europea.
Una battaglia giudiziaria con pochi precedenti. “Il lavoro è enorme – spiega l'avvocato Meucci – abbiamo prodotto valanghe di documenti per legittimare la posizione dei nostri assistiti che sono imprenditori e normali cittadini, tra loro anche studenti e pensionati, quasi sempre costretti, tra il 2012 e il 2015, all'acquisto delle azioni per ottenere un mutuo o un finanziamento”.
I legali pratesi sono anche impegnati su un altro fronte, quello che riguarda la questione di costituzionalità del decreto 99/2017 nella parte che “discrimina gli azionisti truffati dagli altri risparmiatori delle banche in default”. Il decreto legge ha previsto il risarcimento per gli obbligazionisti e nulla per gli azionisti: una disuguaglianza che gli avvocati Meucci e Querci proveranno a smontare. 
nadia tarantino
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  06.02.2018 h 14:39

 
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