24.02.2020 h 12:54 commenti

Coronavirus, tanta gente nei supermercati e nelle farmacie per la paura della quarantena. Falso allarme al Marconcino

Già ieri scaffali vuoti per beni come pasta, latte condensato e biscotti. Difficile trovare amuchina e mascherine. Garantiti i rifornimenti. Una studentessa accusa un forte mal di testa e si sparge la voce (infondata) di un caso a scuola
Coronavirus, tanta gente nei supermercati e nelle farmacie per la paura della quarantena. Falso allarme al Marconcino
Ancora nessun caso di infezione da coronavirus a Prato e in Toscana ,ma già da ieri supermercati e farmacie sono stati presi d’assalto. Evidentemente la paura che anche a Prato possa essere imposta la quarantena ha portato molte persone ad acquistare beni a lunga conservazione facendo scorte per un valore anche di 300 euro a spesa. Stamani 24 febbraio, poi, momenti di apprensione al Marconicino, sede distaccata del liceo Brunelleschi, per una ragazza cinese che ha accusato un lieve malore con un forte mal di testa. Per precauzione la dirigente scolastica Maria Grazia Ciambellotti ha fatto intervenire il 118 ma non si tratta di un caso collegabile al coronavirus, anche se le voci si sono subio diffuse in città creando non poco allarme.
Tornando ai supermercati, secondo i clienti dell’ Esselunga di viale Galilei all’interno del negozio manca il latte conservato, la farina, i biscotti, le merendine e ovviamente tutti i prodotti legati all’igiene, dall’amuchina fino ai disinfettanti. I surgelati non sono stati presi di mira, come invece il pane a cassetta che alle 11 di questa mattina era esaurito. Ieri allo store di via Fiorentina molti scaffali, a fine serata, sono rimasti vuoti. Nessun problema per i prodotti freschi e la verdura.
“Una cosa folle – racconta una cliente – io vengo sempre a fare la spesa di lunedì ma oggi ho trovato la metà dei prodotti che mi servivano. Proprio non capisco”. Difficoltà anche a trovare parcheggio dalla quantità di macchine presenti.
Migliore la situazione alla Coop Fabbricone, eccezionalmente aperta anche ieri, dove le spese medie sono rimaste nella norma. “Non abbiamo avuto scene di razzia – spiega Stefano Landi direttore del punto vendita – forse sono stati acquistati quantitativi superiori di farina e ovviamente l’amuchina è stata presa d’assalto. In generale gli italiani ieri e oggi hanno fatto la solita spesa, mente i cittadini orientali hanno carrelli pienissimo soprattutto di generi a lunga conservazione. Comunque qui non abbiamo avuto problemi di riassortimento”. Nei carrelli, o meglio nei cestini, di molte clienti di origine italiana solo prodotti per una spesa “normale”: frutta, verdura, latte e pane fresco. “Io faccio la spesa per due giorni – ha spiegato un anziano – non ho paura del contagio”.
Per garantire al numero maggiore di perone di poter acquistare il disinfettante per le mani è stata messa la regola che per ogni cliente è disponibile un solo flacone.
Lunghe code anche alle farmacie dove i prodotti più richiesti sono quelli per l’igiene, in alcuni presidi sono finiti velocemente insieme alle mascherine e ora si aspetta il riassortimento.
In relazione a quanto avvenuto stamani al Marconcino di via Galcianese, ecco le parole della dirigente: ”E’ un atto dovuto a tutela della scuola – ha spiegato – alle 8,30 sono stata avvisata dall’insegnante, subito è stato allertato il 118 e il sindaco. La ragazza è stata sottoposta al tampone. La scuola non è stata evacuata e le elezioni sono proseguite regolarmente ”. Per tutta la mattina sono rimbalzate voci di evacuazioni anche del Marconi.
“Non abbiamo avuto nessuna segnalazione né caso sospetto – spiega il preside Paolo Cipriani – anzi oggi è rientrata con tanto di certificato un ragazzo di nazionalità cinese che ha concluso la sua quarantena volontaria Anche per un altro studente il periodo di isolamento è finito, ma oggi non è rientrato. All’appello manca anche un altro ragazzo che è bloccato in Cina"
a.a.
 
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Data della notizia:  24.02.2020 h 12:54

 
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