28.03.2020 h 14:47 commenti

Coronavirus: al Santo Stefano ancora disponibili oltre un terzo dei posti riservati ai pazienti Covid-19

L'ospedale sta aiutando anche le città vicine: per ogni due pratesi ricoverati ce ne è uno proveniente da Pistoia o da Firenze. Il consigliere regionale Ciolini: "Nella gestione di questa emergenza la struttura e il personale si stanno dimostrando un modello di efficienza"
Coronavirus: al Santo Stefano ancora disponibili oltre un terzo dei posti riservati ai pazienti Covid-19
E' ancora libero e disponibile più di un terzo dei posti riservati all'ospedale Santo Stefano per la gestione dei pazienti Covid-19. E questo nonostante nella struttura siano stati ospitati anche pazienti provenienti da Firenze e da Pistoia. E' il consigliere regionale Nicola Ciolini a fornire l'ultimo aggiornamento sulla situazione sanitaria del nosocomio pratese, mandando un segnale di fiducia alla cittadinanza: “L'ospedale Santo Stefano sta reggendo benissimo l'emergenza coronavirus - dice - dando risposte di cura non solo ai cittadini pratesi, ma anche a quelli pistoiesi e fiorentini. Mantenendo, tra l'altro, ancora un'elevata capacità di potere ricevere ulteriori pazienti”. 
I dati del Santo Stefano, aggiornati a ieri 27 marzo, mostrano che a fronte di una disponibilità di 178 posti letto per la gestione dei pazienti Covid-19, ben il 35% è ancora libero e quindi utilizzabile nell'eventualità di nuovi contagi. Per dare la misura di quanto Prato stia aiutando le province limitrofe, basta guardare la suddivisione dei posti letto: 78 sono occupati da pratesi, 24 da persone provenienti da Pistoia e 13 da pazienti fiorentini. Il caso più significativo è quello della terapia intensiva dove la metà dei posti sono occupati da pratesi e la restante metà da pistoiesi e fiorentini (e rimangono ancora posti liberi).
“In terapia intensiva – prosegue Ciolini – nonostante la grande collaborazione fra territori abbiamo ancora posti liberi. E qualora ci dovesse essere bisogno possiamo aggiungere altri 13 posti letto. Questo grazie al modo in cui è stato progettato e costruito il Santo Stefano: un ospedale molto flessibile nel suo utilizzo, che permette di modificare la gestione dei posti letto in base alle esigenze e con rapidità”.
Dall'inizio dell'emergenza i casi totali registrati in provincia di Prato sono 171 (aggiornati a ieri sera venerdì 27 marzo e al netto dei guariti e, purtroppo, dei deceduti): 78 sono i pazienti suddivisi fra terapia intensiva (11), malattie infettive (5), alta intensità di cure (57) e bassa intensità di cure (5). I restanti 71 si trovano in isolamento domiciliare.
“Nella gestione di questa emergenza vorrei sottolineare la grande disponibilità, impegno e capacità di tutto il personale sanitario, nessuno escluso, ad adattarsi a quello che stiamo affrontando – conclude Ciolini –. In più va sottolineato anche un altro aspetto importante: l'impianto di aerazione del Santo Stefano che permette il ricambio completo dell'aria in tutti i reparti più volte al giorno. In questo modo abbiamo ambienti più sani e sicuri, e questo rappresenta una garanzia ulteriore anche per chi ci lavora”.
 

Data della notizia:  28.03.2020 h 14:47

 
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