02.03.2021 h 13:51 commenti

Contagi nelle scuole, nonostante la variante inglese nessun allarme rosso a Prato

Secondo i dati forniti dal Comune nelle scuole primarie e dell'infanzia su 498 classi totali attualmente sono 16 in quarantena, su 40 bolle in quelle comunali una sola è contagiata. Nessun caso negli spazi giochi e nei centri bambini
Contagi nelle scuole, nonostante la variante inglese nessun allarme rosso a Prato
Niente allarme rosso per i contagi nelle scuole pratesi, i casi riscontrati sono proporzionali all’andamento epidemiologico della popolazione e soprattutto il Covid viene contratto al di fuori delle aule scolastiche. Un giudizio condiviso da presidi, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Prato e dal presidente della Provincia.
Secondo i dati forniti dal Comune, ricavati dai pasti mensa di primarie e dell’ infanzia statali, oggi 2 marzo, su 498 classi, 16 sono in quarantena. Per quanto riguarda le scuole comunali su 41 bolle solo una è in quarantena, nessuna segnalazione per i cinque spazi giochi e gli altrettanti centri bambini.
“I numeri – spiega l’assessore Ilaria Santi – sono ancora bassi, ma la situazione deve essere comunque attenzionata. Credo che sia arrivato il momento di fare gli screening anche nelle nostre scuole e non solo alle superiori. Le classi restano un luogo sicuro, i contagi sono spessissimo importati da fuori. I bambini utilizzano le mascherine e rispettano il distanziamento, per i più piccoli i protocolli per la sanificazione di oggetti e aule sono ancora più rigidi. Un lavoro importante, faticoso, ma che sta dando buoni risultati.”
Anche nelle scuole medie la situazione per ora è sotto controllo: “ Si punta sempre il dito sulla scuola – spiega Marco Fedi dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Convenevole - ma non avvengono qui i contagi, da settembre tutti i dirigenti scolastici applicano scrupolosamente i protocolli con igienizzazioni quotidiane. Certo che se i casi crescono all’esterno, specularmente aumentano anche in classe, ma bisogna saper leggere i dati : in una famiglia con tre figli in classi diverse se si registra un caso di positività automaticamente vanno in quarantena tre classi, ma l’origine del contagio è una sola”.
Zero casi, neppure fra gli insegnanti, all’istituto comprensivo Marco Polo: “Non capisco tutto questo allarmismo – spiega la dirigente scolastica Maria Grazia Ciambellotti - nel mio plesso da settimane non abbiamo nessun caso”.
Anche negli istituti superiori la curva dei contagi non si è alzata in modo preoccupante, anche se si registrano, in proporzione all’ andamento generale, qualche caso in più, conseguenza anche di tre settimane di zona gialla dove la guardia probabilmente è stata abbassata. “Le scuole devono restate aperte – spiega Francesco Puggelli presidente della Provincia - con il percorso scuole sicure che prevede la possibilità in caso di necessità di effettuare tamponi rapidi e iniziare in caso di positività immediatamente il percorso del tracciamento, interveniamo in modo mirato sulla classe. Ad oggi, comunque, la situazione non desta preoccupazione, anche se la variante inglese che infetta soprattutto i ragazzi, deve essere monitorata”. Intanto gli studenti delle superiori restano in Dad al 50%, nonostante in zona arancione si possa arrivare anche al 75% degli alunni in presenza.
 
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Data della notizia:  02.03.2021 h 13:51

 
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