07.09.2021 h 16:28 commenti

Il caso Texprint fa scoppiare la guerra dentro il Pd con un unico obiettivo: il prossimo congresso

Il sindaco apre ai Si Cobas ("siete i benvenuti nel rispetto della legge") ma tira le orecchie a chi tra i suoi lo ha attaccato: "Approccio non informato e preoccupante". Nel mirino anche l'atteggiamento dei sindacati confederali
Il caso Texprint fa scoppiare la guerra dentro il Pd con un unico obiettivo: il prossimo congresso
Il delicatissimo e complicato problema dello sfruttamento lavorativo è diventato il detonatore della campagna congressuale del Partito democratico di Prato fino a oggi rimasta piuttosto sottotraccia e limitata a qualche scaramuccia. Gli ultimi avvenimenti attorno alla battaglia dei Si Cobas su Texprint che hanno visto il sindaco Biffoni nell'occhio del ciclone, sono apparsi agli occhi dei suoi avversari interni, zingarettiani e dintorni, l'occasione propizia per mettersi in mostra e dichiarare aperta la guerra per conquistare la segreteria provinciale del partito attraverso il congresso che dovrebbe tenersi entro dicembre (ancora non c'è una data). Ed ecco che uno dopo l'altro diversi  consiglieri comunali ed esponenti di quell'area hanno fatto lo sgambetto al loro sindaco. Si è trattato spesso di interventi, pro operai generici e senza proposte concrete per risolvere il problema della vicenda Texprint e senza entrare nel merito dello sgombero di un presidio abusivo, ma sufficienti a far divampare la guerra per mettere i biffoniani in minoranza dentro il partito.
La cosa particolare di questa pagina politica che possiamo definire triste perchè viene fatta sulla pelle di lavoratori in grosse difficoltà, è che anche i sindacati sembrano interessati da questa lotta per la supremazia: in un comunicato diffuso ieri da Cgil, Cisl e Uil si chiede "l’istituzione di un tavolo permanente, sia sul tema della sicurezza che su quello della tutela delle regole dei rapporti di lavoro" senza prendere una posizione nei confronti della "linea Si Cobas" che neanche viene citato come se non esistesse. 
Stanco degli attacchi e delle strumentalizzazioni politiche, oggi il sindaco Biffoni è partito al contrattacco e oltre a tendere una mano ai due leader di Si Cobas, Luca Toscano e Sarah Caudiero ("siete i benvenuti in piazza se accettate di farlo rispettando le regole, nell’ambito del vivere civile") e a fornire un lunghissimo elenco dell'attività svolta per la vicenda Texprint per dimostrare l'impegno del Comune su questa vicenda, si è rivolto al suo partito senza giri di parole: "In questi giorni c’è tanto silenzio e qualche presa di posizione poco informata - scrive il sindaco -. Chi riveste ruoli di governo, di rappresentanza politica o sindacale credo che non possa continuare a stare nel limbo su una questione così importante. Deve decidere come porsi e quale è il territorio in cui intende muoversi. Il sindaco, l’amministrazione comunale, lavorano con gli strumenti che la Costituzione ci consente di applicare per tutelare quelli che appaiono essere i soggetti che ne hanno necessità. E, anche in questo caso, non siamo stati con le mani in mano, tutt'altro. Sarebbe utile sapere se si vuole dare il proprio contributo secondo le regole o se si appoggiano metodi di altro genere, spesso discutibili che espongono i più deboli. E colgo l'occasione per ribadire la mia certezza che anche tutte le componenti del mio partito, il Partito democratico, abbiano le idee chiare su questo e che nessuno stia utilizzando un tema così importante, così delicato, con distinguo di mera natura congressuale: per una comunità politica sarebbe disarmante, direi preoccupante su un tema così delicato un approccio del genere".
I Giovani democratici sono stati i primi a dar fuoco alle polveri chiedendo al proprio partito di ascoltare il grido degli ex dipendenti Texprint. L'attuale segretario provinciale Gabriele Bosi, ha tentato di arginare "il fenomeno" rivendicando quanto fatto dal Comune contro lo sfruttamento, ma è nel post al vetriolo e con tanto di attacco alla consigliera regionale di area zingarettiana, Ilaria Bugetti, da parte di un fedelissimo di Biffoni, Simone Barni, che troviamo l'entità dello scontro in atto dentro il Pd: "Trovo curioso che in questa vicenda tutti chiamino in causa il Comune che è stato il primo a muoversi. E trovo spiacevole che i consiglieri comunali che fanno le corse su Facebook a dare la solidarietà ai lavoratori, non rivendichino l’operato del Comune. Come si deve interpretare questo silenzio del gruppo consiliare Pd? E poi ci sono le altre istituzioni come la Regione i cui rappresentanti sulla vicenda sono assai silenziosi, ma non dubito che abbiano lavorato per risolvere questo e altri problemi, come la carenza di ispettori del lavoro che ha ben presente anche il ministro del lavoro Orlando, venuto di recente a Prato per la tragica morte di una lavoratrice, e che certamente non dimenticherà di affrontare".
Gli attacchi però proseguono. L'ultimo in ordine di tempo, seppur soft, è quello della rete Prossima, componente della sinistra Pd di cui in città fa parte tra gli altri, Diego Blasi che tra l'altro è consigliere delegato del sindaco Biffoni: "La gestione politica degli ultimi sette mesi da parte del gruppo dirigente del Partito Democratico è stata probabilmente insufficiente, il grande assente di questo dibattito. Non si può derubricare a semplice questione di ordine pubblico, svilendolo, il dramma che coinvolge centinaia di lavoratori del nostro distretto. E sopratutto non può essere l'amministrazione comunale l'unico attore in campo. Serve la politica, serve il Partito democratico".
Nel pomeriggio è arrivato un comunicato del Psi che esprime solidarietà al sindaco e alla giunta condannando allo stesso tempo il modus operandi di Si Cobas.
Il coordinamento dell'area zingarettiana risponde che è necessario fare una direzione del partito sull'argomento (già fissata per il 16 settembre) e aggiunge: “Non ci rappresenta il clima da tifoseria, non c’è un tema Si-Cobas ma c’è un tema lavoro, che prevede il rimettere al centro la persona e la difesa dei più deboli, è questa l’operazione da fare prima di qualsiasi altra azione. Dovremo riaprire il canale di comunicazione e di confronto anche con il Governo e continuare il lavoro da tempo iniziato con le organizzazioni sindacali perché ogni livello, quello comunale, quello regionale e quello governativo, ciascuno secondo le proprie competenze, faccia la sua parte di concerto con le parti sindacali e sociali”. 
(e.b.)
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  07.09.2021 h 16:28

 
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