12.11.2021 h 16:37 commenti

Congresso Pd, il futuro segretario Marco Biagioni: "Ecco la mia idea di partito"

E' l'unica candidatura arrivata ieri al collegio dei garanti, così come da accordi interni. Boom di iscritti che vanno oltre quota 2.100. Il circolo Tintori è quello che ne ha di più
Congresso Pd, il futuro segretario Marco Biagioni: "Ecco la mia idea di partito"
Biagioni durante la campagna congressuale nei circoli
Nessun colpo di scena all'ultimo tuffo nel congresso del Pd pratese per scegliere chi prenderà il posto di Gabriele Bosi giunto al termine dei due mandati consecutivi.
Come da accordo tra le parti siglato mercoledì sera, quella di Marco Biagioni è l'unica candidatura a segretario provinciale giunta ieri sera, 11 novembre, alla commissione di garanzia che l'ha vagliata e certificata. Le firme a supporto del giovane consigliere comunale pratese sono 168. Per l'unione comunale di Montemurlo il candidato è Alberto Vignoli che quindi si è dimesso dalla commissione di garanzia (sostituito da Serena Tropepe).
La "febbre" da congresso ha contribuito a incrementare notevolmente il numero degli iscritti. Secondo l'elenco certificato ieri, sono 2.137  di cui 250 nuovi, 94 recuperati e 1.793 del 2020. Il circolo che ha più iscritti e quindi più peso relativo per la composizione della futura assemblea provinciale è quello Tintori con 12 delegati, segue Vernio con 11, Vaiano e Coiano a pari merito con 9. Gli ultimi sono Tobbiana e Primo maggio con un delegato ciascuno.
Oggi la commissione di garanzia ha inviato ai 39 circoli la richiesta di due date per lo svolgimento del proprio congresso, una infrasettimanale e una nel fine settimana. Su questa base la commissione redigerà un calendario che andrà dal 18 novembre al 15 dicembre. Al termine sarà fissata la data per l'assemblea provinciale che proclamerà segretario del Pd pratese per i prossimi quattro anni Marco Biagioni.
L'unità trovata attorno al suo nome, dopo giornate di trattative snervanti, segna l'inizio di una nuova stagione in cui il confronto interno non produrrà spaccature ma bensì sarà segno di dinamismo e avrà come punto di sintesi proprio la figura del segretario. A spiegare questo concetto è lo stesso Biagioni con una lunga lettera pubblicata anche sui social. "Noi oggi abbiamo l’opportunità di superare quelle dinamiche e proiettarci unite e uniti verso una stagione nuova. Parlo di unità e non di unanimismo: io non voglio essere un segretario che appiattisce la discussione per evitare il confronto interno, ma garante di una sintesi tra posizioni e visioni, che sia frutto di un confronto trasparente negli organi dirigenti, nei circoli e nella base, non solo durante la fase congressuale, ma in modo permanente. Me ne prendo la responsabilità". 
Segue poi la presentazione dei binari lungo cui correrà il suo mandato: "Abbiamo bisogno di un Pd che dia valore alla partecipazione autonoma della sua organizzazione giovanile, perché un partito progressista deve necessariamente dare protagonismo alle nuove generazioni, nell’ottica di favorire uno scambio intergenerazionale con chi può mettere a disposizione la propria esperienza. Il Pd deve avere il coraggio di dichiararsi dalla parte della causa femminista, che deve inserirsi tra i principi identitari della nostra comunità. Deve quindi essere garantita la massima rappresentatività delle donne, assicurando autonomia e crescita alla Conferenza delle Donne Democratiche. Il nostro partito ha il compito di elaborare una visione di società basata sul benessere delle persone, che può realizzarsi solo attraverso la garanzia dei diritti e del lavoro dignitoso". Altro accento particolare è quello di un Pd non appiattito sulle amministrazioni comunali dove governa: "Il nostro partito deve essere ponte critico tra la cittadinanza e le amministrazioni, inserendosi nelle complessità, raccogliendo i bisogni e trasformandoli in proposte. Sta qui l’importanza dei circoli e della nostra militanza, la cui partecipazione è centrale per favorire la presenza del nostro partito tra le persone, nei territori, nel costante dialogo con le realtà associative. Sta qui l’importanza dei nostri amministratori e sindaci, che si impegnano ogni giorno per garantire il buon governo dei nostri Comuni e che possono dare concretezza alla visione del nostro partito".
L'ascesa del futuro segretario è iniziata nei Giovani democratici, vivacissima realtà che ha contribuito a far crescere e a cui ora darà grande valorizzazione riservando loro ben 8 posti in Direzione. Questo anche nell'ottica di preparare una nuova classe dirigente. "Per la prima volta - spiega Biagioni -la direzione del partito avrà una quota destinata ai Giovani Democratici, che potranno scegliere autonomamente chi inserirvi (unico caso in Toscana). Stesso principio per la conferenza delle Donne Democratiche".
Come da accordi, per la Direzione Biagioni ha 7 nomine di sua scelta esclusiva: "Il 10% dei membri che per statuto potrà nominare direttamente il segretario, saranno iscritte e iscritti Pd che rappresentano la loro esperienza del mondo associativo o del terzo settore. Su questo ultimo aspetto ci tengo a smentire chi afferma che ci saranno rappresentanze di alcune sigle come Arci, Anpi e Cgil. Non ho mai nascosto che con loro il Pd deve mantenere e rafforzare un rapporto, nel rispetto delle proprie autonomie, così come con tante altre realtà, ma non è previsto (e nessuno lo ha ipotizzato) che entrino formalmente in un organo dirigente di partito. Largo quindi ai giovani, alle donne, al protagonismo dei circoli e al rapporto con le associazioni".
(e.b.)
 

Data della notizia:  12.11.2021 h 16:37

 
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