15.01.2020 h 13:15 commenti

Concorrenza sleale, evasione fiscale, contraffazione: Tajani (FI) porta Prato all'attenzione dell'Europarlamento

Interrogazione del vicepresidente di Forza Italia e del Partito popolare europeo sul 'mondo sommerso' che vive in seno al distretto tessile. Gli onorevoli Mazzetti e Mugnai: "Ora attendiamo risposte dall'Europa per rafforzare la battaglia per la legalità a Prato"
Concorrenza sleale, evasione fiscale, contraffazione: Tajani (FI) porta Prato all'attenzione dell'Europarlamento
Concorrenza sleale, evasione fiscale e contraffazione. Sono i 'mali' del distretto pratese al centro di una interrogazione al Parlamento europeo presentata dall'onorevole Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e del Partito popolare europeo. “Finalmente – il commento dei parlamentari Erica Mazzetti e Stefano Mugnai – si potrà fare luce su tutto quel mondo sommerso che da troppo tempo vive e si riproduce costantemente nel territorio pratese. Ora il problema sarà affrontato a livello europeo, palcoscenico politico consono alla difesa della città nota in tutta Europa per l'impegno e i risultati nel settore tessile”.
L'onorevole Tajani ha portato i problemi pratese all'attenzione del parlamento europeo per sapere quali iniziative si intendono adottare per controllare i flussi di soldi in uscita verso l'Oriente, per monitorare il riciclaggio di denaro e per evitare il dumping commerciale e le contraffazioni ai danni delle imprese tessili tutelando, contemporaneamente, la salute dei cittadini e il made in Europa. “Malgrado l'azione di controllo delle forze di polizia e gli interventi della magistratura – ancora Mazzetti e Mugnai – sono sempre più numerosi i reati e le violazioni delle norme comunitarie nella produzione tessile cinese in Italia, in particolare nella provincia di Prato con lo sfruttamento della manodopera, l'evasione fiscale, lo smaltimento illecito dei rifiuti e la contraffazione. Si è creata – concludono – una forza economica parallela in uno dei distretti tessili più importanti d'Europa. Ora attendiamo risposte per rafforzare la nostra battaglia per la legalità a Prato”.
L'interrogazione al Parlamento europeo dell'onorevole Antonio Tajani allo scopo di contenere fenomeni di illegalità viene salutata da Confindustria Toscana Nord come positiva e opportuna. "L'esistenza di un problema generale per il made in Italy legato a contraffazione, concorrenza sleale e dumping è fuori di dubbio - si legge in una nota -, così come può dirsi riconosciuta una specificità pratese conseguente la massiccia presenza sul territorio di imprese straniere (ma non solo straniere, peraltro) in cui si annida una quota consistente di illegalità. Bene quindi che il Parlamento europeo sia stimolato a fare la sua parte per affrontare questo problema. Sul controllo dei flussi di denaro in uscita verso paesi terzi e sul riciclaggio, in particolare, le autorità europee possono svolgere un ruolo determinante. Rimane la constatazione che comunque la partita contro questi fenomeni si gioca in gran parte in casa, qui in Italia e a Prato. Controlli puntuali e sanzioni che costituiscano un reale deterrente rimangono strumenti fondamentali".
 
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Data della notizia:  15.01.2020 h 13:15

 
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