07.10.2015 h 18:46 commenti

Collezione degli Alberti, diffida formale alla Soprintendenza: si esprima sul vincolo territoriale

L'associazione Amici dei musei ha dato incarico all'avvocato Mauro Giovannelli di preparare l'atto ufficiale che impone una risposta entro 90 giorni. C'è già un parere del ministero dei Beni culturali favorevole alla tesi che le opere non possono lasciare Prato
Collezione degli Alberti, diffida formale alla Soprintendenza: si esprima sul vincolo territoriale
Torna d'attualità la querelle sulla Collezione della Galleria degli Alberti, che la Banca Popolare di Vicenza (proprietaria grazie all'acquisizione della Cassa di Risparmio di Prato) ha smembrato portando alcune delle opere principali lontano da Prato. A riaccendere l'attenzione sul tema, passato in secondo piano con le vicissitudini dell'istituto di credito veneto, è l'Associazione pratese Amici dei musei che ha inviato una formale diffida alla Soprintendenza di Firenze, sollecitandola ad aprire il procedimento ed emettere un provvedimento sul vincolo della Collezione stessa con il territorio.
La diffida, redatta dall'avvocato Mauro Giovannelli, fa riferimento al parere espresso dall'Ufficio legislativo del ministero dei Beni culturali nel gennaio 2014. Un parere, allora richiesto dalla Provincia, che dava sostegno alla tesi del vincolo territoriale di tutte le opere che fanno parte della Collezione degli Alberti. Opere che, quindi, sono legate indissolubilmente al territorio pratese e da esso non possono essere spostate.
Gli Amici dei musei nell'ottobre scorso chiesero alla Soprintendenza di esprimersi proprio su questo presunto vincolo. Una scelta, si sottolinea da parte dell'associazione, presa anche di fronte alla latitanza di enti come Comune e Fondazione Cassa di Risparmio, che sulla questione non sono mai voluti intervenire. Adesso, a un anno dalla richiesta e visto che la Soprintendenza non ha dato nessun parere, né positivo né negativo, ecco la diffida, che vincola la stessa Sorpintendenza a fornire una risposta nel termine massimo di 90 giorni. 
Insomma un pressing da parte degli Amici dei musei che diventa ancora più stringente proprio alla luce delle difficoltà in cui si sta dibattendo la Popolare di Vicenza, che rischia di veder mutare la proprietà con i rischi conseguenti di un ulteriore smembramento della Collezione appartenuta all'allora Cassa di Risparmio di Prato.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  07.10.2015 h 18:46

 
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