26.11.2020 h 13:47 commenti

Cittadino detective smaschera centri massaggi ancora aperti e li denuncia con un video

L'uomo è padre di un massaggiatore professionista che è fermo da marzo scorso. "E' stato un momento di rabbia. Per troppe persone le regole valgono zero"
Cittadino detective smaschera centri massaggi ancora aperti e li denuncia con un video
Stanco di vedere che le regole della zona rossa valgono solo per alcuni, tra cui il figlio, e per altri no, un padre si è trasformato in investigatore e fingendosi cliente ha smascherato un centro massaggi gestito da cinesi che continua a lavorare nonostante il divieto.
Per dimostrare quanto ha affermato, ha registrato tutto con il suo telefonino e poi ha pubblicato su Facebook. Il suo nome è Fabrizio, è di Prato, ha 60 anni e dopo una vita nel tessile, si è dato alla musica. Il figlio è un massaggiatore professionista. In pratica è fermo dallo scorso marzo e tra l'altro, salvo decisioni diverse del governo, entro fine mese dovrà anche versare l'acconto Iva per il 2021 come tutti i liberi professionisti. Immaginate dunque, la sua rabbia nel vedere alcuni "colleghi", seppur con clientele molto diverse, aggirare l'obbligo di chiusura semplicemente togliendo il cartello "aperto", ma restando all'interno pronti ad aprire ai clienti al primo suono di campanello. Il padre ha preso la sua bici ed è partito verso il Macrolotto Zero, dove si trova uno dei tanti centri massaggi in questione, per dimostrare quanto è facile aggirare la legge ma anche scoprire i soliti furbetti. Il video che documenta ogni fase di questa iniziativa di denuncia, è già diventato virale sui social. L'uomo è entrato al centro massaggi, la massaggiatrice cinese ha proposto un "massaggio romantico lento lento a 50 euro all'ora o 30 euro mezz'ora".
Il video si è chiuso con l'appello al sindaco Matteo Biffoni affinché faccia rispettare  le regole. 
Contattato telefonicamente da Notizie di Prato, l’uomo ha spiegato nel dettaglio come è nata questa iniziativa. "Per 40 anni ho avuto una tessitura a maglia. Poi l'ho venduta per dedicarmi al piano bar, ma facendo le cose per bene, con la partita Iva. Dall'inizio della pandemia sono, quindi, senza lavoro. Mio figlio che fa il massaggiatore pure, l'altro che lavora come cuoco in un ristorante cittadini, anche. E aggiungo all'elenco anche la sua ragazza che fa l'estetista ed è quindi chiusa forzatamente. Vedere che non è così per tutti coloro che appartengono alle stesse categorie penalizzate, mi ha fatto rabbia. Sono stanco di vedere che il rispetto delle regole per alcuni, anzi per troppi, è pari a zero".
(e.b)
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  26.11.2020 h 13:47

 
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