08.03.2019 h 14:47 commenti

Cinque ecografi di ultimissima generazione all'Imt: "Ridotti i tempi tra diagnosi ed eventuale intervento"

I nuovi macchinari vanno ad arricchire la struttura medica di via Barsanti che con i suoi 150 medici e 17.400 pazienti l'anno è uno dei poli sanitari più importanti della città. Novità anche per la radiologia
Cinque ecografi di ultimissima generazione all'Imt: "Ridotti i tempi tra diagnosi ed eventuale intervento"
Sono arrivati da poco all'Istituto Medico Toscano di via Barsanti cinque nuovi ecografi in grado non solo di fare esami diagnostici ma che permettono, in caso di biopsie, una precisione assoluta nel puntamento per l'agoaspirato.
E' questa l'ultima novità in ordine di tempo della struttura sanitaria che rappresenta una dei poli medici più importanti della città con le due società sanitarie Imt Radiologia srl e Istituto medico toscano srl che vantano centocinquanta medici, 17.400 pazienti all’anno, tre sale operatorie di cui una certificata ISO5 e cinquantasei branche mediche.
Nata quattro anni fa la struttura ha finora investito 4 milioni di euro non solo in tecnologia, dotandosi anche di otto posti letto di cui cinque destinati al ricovero. E adesso ecco i nuovi moderni ecografi: “Le immagini – spiega Giansante Gabella, ecografista e chirurgo - sono di altissima qualità e questo permette di individuare immediatamente eventuali problemi anche in un stadio primordiale, ma soprattutto possiamo intervenire per analisi più specifiche. In caso di un nodulo al seno sospetto, ad esempio, l’ecografo ci guida nel fare l’ago aspirato e prelevare il tessuto in modo chirurgico. In dieci giorni, i tempi tecnici di laboratorio, abbiamo la risposta. Abbattendo così tutti i tempi morti”. 
La struttura di via Barsanti offre anche un servizio di radiologia all’avanguardia dove la quantità di radiazioni sono ridotte del 50% rispetto a quelle dell’analogica, mentre la qualità delle immagini è raddoppiata per qualità. A questo si aggiunge un aspetto ecologico: oltre al supporto su cd possono anche essere stampate su carta semplice. Novità anche per la Tac. “Un macchinario – spiega Mariano Mastrorosato, responsabile di radiologia – che dimezza il tempo di esposizione ma soprattutto è in grado di gestire anche pazienti non collaborativi. In futuro lo doteremo anche di un programma specifico per la coronarografia”.
E a proposito di futuro ci sono altri progetti: “Stiamo lavorando per un accordo con il terzo settore – spiega l’amministratore delegato Alessandro Brafa -, in prospettiva vorremo anche aprire un laboratorio per la diagnostica genetica, ma ora stiamo lavorando per la chirurgia minore anche creando uno staff di supporto ad hoc. L’idea è di dare una risposta ai tempi lunghi della sanità pubblica”. L’istituto lavora anche in sinergia con le maggiori assicurazioni. “Forse non tutti i lavoratori sanno – conclude Brafa – che spesso nel contratto di lavoro è prevista una convenzione con l’assicurazione che dà diritto a godere di agevolazioni”. 
 
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Data della notizia:  08.03.2019 h 14:47

 
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