31.07.2020 h 14:56 commenti

Emergenza badanti, decine di famiglie pratesi in lista d'attesa. Pesa il blocco degli arrivi dalla Romania

Per le donne che rientrano dal paese d'origine c'è poi il problema di dove trascorrere la quarantena
Emergenza badanti, decine di famiglie pratesi in lista d'attesa. Pesa il blocco degli arrivi dalla Romania
Badante cercarsi disperatamente. Le difficoltà di ingresso dai paesi dell'est, dovute all'emergenza Covid, stanno mettendo in crisi molte famiglie pratesi. Sono almeno cinquanta, ad esempio, le famiglie in lista d’attesa all’agenzia specializzata Family Care, un dato in continuo aggiornamento visto che in media ci sono 5 richieste alla settimana.
Durante l’estate, da sempre, si registra un picco delle richieste, ma quest’anno ci sono due elementi in più: con la pandemia sono diminuite le richieste per le Rsa e quindi è aumentata la domanda, dall’altra il blocco degli ingressi dalla Romania, Paese da cui arrivano molte badanti, ha fatto scendere l’offerta.
“Mio padre è morto improvvisamente – racconta Carla Bocci a Ndp – e mia mamma soffre di una malattia degenerativa, tramite la badante di una mia amica ho trovato una signora rumena disposta a venire a prato, avevamo già trovato l’accordo e fissato dal consulente del lavoro per formalizzare il contratto, ma con le nuove norme non è potuta partire. Quindi ad oggi non riesco a trovare nessuno disposto ad accudire mia madre”.
Chi è riuscito ad arrivare in Italia prima del blocco, generalmente con un posto di lavoro assicurato, ha dovuto fare la quarantena e qui è sorto un altro problema: in famiglia non poteva essere accolto, e neppure nelle strutture ricettive.
“Alcune delle assistenti familiari di nazionalità rumena - spiega Danilo Arcaini responsabile dell’agenzia pratese Family Care – hanno deciso durante l’emergenza covid di rientrare in patria. Per gestire il loro rientro, ci atterremmo a quanto il Governo ha recentemente stabilito: faremo firmare loro un’autocertificazione che attesti il rispetto, da parte loro, dell’isolamento fiduciario richiesto. Quindi si dovranno organizzare per vivere in un domicilio autonomo e isolato per almeno 14 giorni". Proprio per andare incontro alle esigenze delle badanti, ma anche delle famiglie, l'agenzia ha stipulato una convenzione con uno studio medico per effettuare i test di controllo senza nessun costo né per le lavoratrici né per le famiglie.
Sula questione del blocco degli arrivi è intervenuto anche Stefan Stanasel, presidente del Coordinamento nazionale cittadini romeni in Italia: “In tutta Europa gli altri stati applicano una regola molto  semplice: fare un test sierologico immediatamente all’arrivo in aeroporto ma in 
Italia al momento questa ordinanza resta di fatto solo scritta su carta ma non applicata in 
maniera concreta e produttiva, creando confusione e molti problemi sia ai cittadini romeni 
che ai loro datori di lavoro in Italia”
a.a.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  31.07.2020 h 14:56

 
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