09.05.2018 h 09:01 commenti

Ciclisti contromano o sul marciapiede in via Roma al Soccorso: incidenti e proteste. Guarda il video

Ieri l'ultimo sinistro provocato dal comportamento scorretto di un giovane in bicicletta, ma ogni giorno sono decine se non centinaia gli indisciplinati. Un residente filma e denuncia: "Intervenire prima che ci scappi il morto"
Guarda il video denuncia
L'ultimo incidente, in ordine di tempo, è successo ieri pomeriggio 8 maggio poco prima delle 15: un 21enne, a bordo di una bici, si è scontrato con un'auto mentre percorreva contromano via Roma al Soccorso. Per fortuna il giovane se l'è cavata con qualche botta e graffio, senza ferite gravi. L'ambulanza del 118 lo ha portato al pronto soccorso in codice verde.
L'incidente, però, ripropone il problema dei troppi ciclisti che ogni giorno, ma soprattutto nelle ore serali, percorrono contromano il tratto di via Roma che va dal cavalcavia della decalassata fino al centro. Contromano oppure sui marciapiedi, mettendo così a repentaglio la sicurezza di pedoni e dei residenti, che uscendo dai loro portoni rischiano di essere investiti.
Simone Algerini, che abita proprio in via Roma, ha realizzato un video che ha inviato ai giornali e alle autorità, per far vedere quello che accade ogni giorno. 
"Nel video - spiega - è stato ripreso  cio che avviene in circa un ora, la sera fin alle 23 il traffico di ciclisti raddoppia. Questo via vai di ciclisti “contromano” si verifica perché via Roma fino all’incrocio con via dell’Autostrada è a doppio senso di circolazione. I ciclisti dovrebbero  girare  a destra come fanno le auto mente invece per accorciare il tragitto e raggiungere il centro di Prato procedono  tirando dritto,  contromano sia in carreggiata che sui marciapiedi. Il rischio di incidente è altissimo ma è molto alto anche i rischio di esser investiti uscendo dalle proprie  abitazioni, tamponare i pedoni e i bambini, urtare specchi delle auto in sosta e graffiare le relative fiancate; senza tener conto delle macchine che procedono nella giusta direzione che, sapendo che in direzione nord non ci dovrebbe transitare niente e nessuno,  viene spontaneo accertarsi la provenienza di veicoli o cicli solo da un senso e quindi rischiando l’incidente".
Algerini, quindi, avanza una proposta, per evitare che un giorno o l'altro ci scappi il morto. "Io non sono un tecnico - dice - ma voglio provare a dare una soluzione al problema: se le macchine in sosta vengono messe non a lisca di pesce ma in parallelo alla carreggiata  ci sarebbe la possibilità di fare una pista ciclabile.  Insomma una soluzione che oltre a risolvere il problema valorizza anche il Soccorso".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  09.05.2018 h 09:01

 
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