12.08.2017 h 13:38 commenti

Ciclismo, la città dice addio al Gran Premio Industria e Commercio

La 72esima edizione non verrà disputata per mancanza di fondi. La manifestazione ha ospitato ciclisti di fama internazionale, lo scorso anno è stata trasformata in gara d'elite under 23
Ciclismo, la città dice addio al Gran Premio Industria e Commercio
Addio al Gran Premio Industria e Commercio, la 72esima edizione non verrà disputata per mancanza di fondi. Dopo 70 anni caratterizzati dalla presenza dei più famosi ciclisti mondiali, lo scorso anno la gara è stata declassata in una competizione d'elite under 23 e quest'anno gli organizzatori hanno deciso di gettare la spugna.
" Il Gran Premio - spiega Carlo Iannelli responsabile dell' organizzazione - è da sempre organizzato dal Comune, dalla Provincia dalla Camera di Commercio che lo finanziano, e dall' Associazione Ciclistica Pratese 1927 a cui tocca la parte logistica. Lo scorso anno i contributi sono stati pochissimi e così ho ripiegato su una corsa d'eleite under 23. Quest'anno, invece non ho ottenuto nulla, e quindi a malincuore abbiamo deciso di non organizzare la corsa. Siamo volontari disposti a fare tutto, ma sinceramente non ho visto nessun entusiasmo da parte del sindaco. Mi aspettavo, quantomeno, che si cercasse una soluzione insieme".
Se non ci sono finanziamenti per il Gran Premio non ci sono neppure per i festeggiamenti dell' Ac 1927 che compoe 90 anni. "In entrambi i casi si perde un pezzo importante della storia di Prato e del ciclismo – continua Iannelli - l'Associazione è una delle poche in Italia che ha ottenuto la medaglia d'oro del Coni per merito sportivo; eppure nè le partecipate nè l'ammnistrazione hanno trovato il modo di sostenere le spese per le maglie celebrative. Inoltre rischia anche lei di chiudere i battenti".
La prima edizione è stata corsa nel 1945 e ben presto si conferma come una delle più ambite del panorama italiano. Nel 1958   è disputata non come prova in linea ma a cronometro,  nel 1971 è vinta da Franco Bitossi, mentre nel 1993  è diventata una gara del campionato italiano di ciclismo su strada. 
Nei primi anni della sua storia la partenza veniva data presso le aziende tessili che patrocinavano la manifestazione, dagli anni 1970 in poi questa particolarità è scomparsa. Negli ultimi anni è stata riconosciuta come  gara pre-mondiale richiamando i più grandi ciclisti al mondo che hanno percorso le strade pratesi, e tantissimo pubblico sia all'arrivo sia lungo il percorso che toccava anche la zona medicea e di Montemurlo. Solo per citatre il campione più recente, Vincenzo Nibali con la sua squadra due edizioni fa ha preso parte alla competizione. La manifestazione oltre al valore sportivo è stata anche un piccolo volano per l'economia locale: le squadre e i loro seguiti sogiornavano in città per almeno due giorni.
"È un vero peccato – spiega il capogruppo di Prato Libera e Sicura Aldo Milone - era un po' il fiore all'occhiello del ciclismo pratese anche perché era una gara che anticipava il mondiale di ciclismo e quasi tutti i commissari tecnici italiani la consideravano preparatoria e quindi vedeva la partecipazione dei big nazionali e internazionali. Biffoni è riuscito a conquistare un altro record negativo, l'ennesimo . Il motivo sarà sempre il solito. Mancano i fondi necessari per poterlo organizzare. Non erano necessari milioni di euro per evitare questo flop però questa giunta quando vuole i soldi riesce a trovarli anche per ripianare qualche bilancio in rosso di qualche partecipata".
Luca Vannucci consigliere con delega allo sport minimizza. "Non siamo noi gli organizzatori, il nostro compito è quello di fornire supporto tecnico e logistico, attività che siamo sempre pronti a dare".
alessandra agrati 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  12.08.2017 h 13:38

 
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