13.08.2019 h 13:23 commenti

Chiude lo storico alimentari Venturino, ha "svezzato" generazioni di poggesi

Il 9 settembre sarà l'ultimo giorno di lavoro per i coniugi Orlandi. Da 65 anni anni si preparava il covaccino di Venturino e la schiacciata con l'uva, il venerdì baccalà bagnato. Nessun'altra attività prenderà il posto dello storico negozio
Chiude lo storico alimentari Venturino, ha "svezzato" generazioni di poggesi
Generazioni di poggesi sono state "svezzate" dal suo covaccino, migliaia di massaie hanno risolto il problema del pranzo con il baccalà bagnato o i ceci cotti, quintali di schiacciate con l'uva, quelle con i semi, sono stati venduti a settembre, ma ora l'alimentari di Venturino, il negozio più vecchio e amato di Poggio a Caiano, chiude i battenti. 
Dopo 65 anni di onorato servizio Roberto e Roberta Orlandi vanno in pensione e non verranno sostituiti da nessuno. "Qui c'è posto solo per l'attività di famiglia, – spiega Roberto Orlandi - ha iniziato mio padre Venturino nel giugno del 1954 e il 9 settembre 2019 sarò io a chiudere il bandone". Ad iniziare l'attività, quando via dell'Ambra si chiamava via della Rete ed era il confine fra il paese e la campagna, fu proprio Venturino prima nei locali di casa Nepi poi al civico 64. "Praticamente io sono cresciuto in questi locali – spiega Roberto - prima aiutando i miei, poi nel 1978, tornato dal militare, da titolare e da allora non mi sono più mosso. Nel 1984 è entrata in negozio anche mia moglie Roberta, mentre mio figlio Daniele da subito ha deciso di fare un'altra strada e quindi di non proseguire con la bottega".
Ma non è tanto la scelta della terza generazione di Orlandi a far pendere l'ago della bilancia verso la chiusura, quanto i costi di gestione, i margini che si assottigliano, la burocrazia, la concorrenza della grande distribuzione sempre aperta e con tutto a portata di mano, e il cambio di gusti delle nuove generazioni più propense ai piatti surgelati che agli affettati e ai formaggi che caratterizzano l'attività dell' alimentari. Una vera e propria arte, tanto che Roberto ha ottenuto il premio come miglior affettatore toscano . "Io ho abbondantemente raggiunto quota 100 – spiega Roberto – a mia moglie manca poco e così abbiamo preso la decisione. Chiudo con l'orgoglio di non avere debiti. Ora io mi dedicherò al teatro, l'altra grande mia passione".
L'alimentari di Venturino non era solo un negozio di vicinato, ma un anche un luogo di socializzazione. "Mi è sempre piaciuto stare al pubblico – racconta Roberta – per fare questo lavoro bisogna anche capire la psicologia delle persone e quindi fare la battuta a chi fa piacere e tenere le distanze con chi è più scontroso, ma soprattutto essere sempre sorridente e non caricare dei propri problemi i clienti".
I coniugi Orlandi dedicavano un'attenzione particolare ai bambini. Il negozio infatti, si trova davanti all'ingresso della scuola materna ed elementare dell'istituto delle Suore Minime del Sacro Cuore e il via vai di grembiulini colorati per comprare la merenda era continuo. "Qui si faceva ripetizioni di matematica, quando i ragazzini entravano facevo fare i conti per il resto e gli risentivo le tabelline, e ovviamente sdrammatizzavo compiti in classe e interrogazioni". E ora quei bambini sono adulti e accompagnano i propri figli in quella bottega delle meraviglie. 
Il 15 settembre con la prima campanella tanti bambini non potranno acquistare la merenda, ma sicuramente ad attenderli ci sarà una sorpresa. "Ho già preparato un cartello particolare, bisogna solo aver un po' di pazienza".
Intanto Roberta deve fare i conti con la malinconia e la tristezza di dire addio ad una vita passata dietro al bancone. "Me ne farò una ragione, intanto andrò a fare volontariato così continuerò a mettere il lavoro di tanti anni a fianco della gente".
 
Edizioni locali collegate:  Comuni Medicei

Data della notizia:  13.08.2019 h 13:23

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.