11.01.2021 h 11:56 commenti

Chiude a Palazzo Pretorio la mostra "Dopo Caravaggio"

L'iniziativa, nonostante le forti limitazioni dovute al Covid, è stata accompagnata da numerose iniziative collaterali che hanno interessato la musica, il teatro, la storia, il restauro
Chiude a Palazzo Pretorio la mostra "Dopo Caravaggio"
Si è conclusa a Palazzo Pretorio la mostra "Dopo Caravaggio. Il Seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito", ma prosegue il dialogo tra le due collezioni nella piccola esposizione virtuale "Fiori dipinti del seicento napoletano", visibile sul sito del Museo fino al 31 gennaio 2021. Le mostre sono  state curate da Rita Iacopino e Nadia Bastogi.
"Pur tra le tante difficoltà, con le chiusure stabilite dai decreti anti-Covid, non ci siamo voluti fermare e abbiamo risposto da subito, mantenendo i nostri impegni, con un programma settimanale di appuntamenti on line,  nell'intento di raccontare i diversi fenomeni  culturali nella Napoli del Seicento", spiega Rita Iacopino curatrice scientifica del Museo di Palazzo Pretorio.
Un'esposizione quella di "Dopo Caravaggio" che ha ottenuto ampi consensi, accompagnata da numerose iniziative collaterali che hanno interessato la musica, il teatro, la storia, il restauro, rendendo ancor più vivida e attuale la grande eredità artistica del Seicento napoletano e il ruolo del collezionismo antico e moderno .
La linea del dialogo fra le opere delle due raccolte prosegue fino al 31 gennaio nella  mostra virtuale "Fiori dipinti del seicento napoletano" che accosta due dipinti di Palazzo Pretorio a quattro tele della Fondazione De Vito raffiguranti nature morte di fiori, esempi di un genere che ebbe nel Seicento e Settecento napoletano uno straordinario sviluppo.
"Il ripresentarsi di una situazione di emergenza sanitaria con la chiusura del museo - dichiarano Simone Mangani, assessore alle Politiche Culturali del Comune di Prato e Giancarlo Lo Schiavo, presidente della Fondazione De Vito - non ci ha permesso di realizzare il progetto con l'esposizione fisica delle opere. Tuttavia abbiamo voluto che l'iniziativa, già in avanzata fase di organizzazione, avesse un suo sviluppo trasformandola in una mostra virtuale e realizzando una pubblicazione, dove sono raccolti i risultati raggiunti dagli studi su questi dipinti, svolti per l'occasione dalle due curatrici Rita Iacopino e Nadia Bastogi".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.01.2021 h 11:56

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.