16.10.2020 h 10:21 commenti

Chiamata per lo screening oncologico ma è già morta da mesi proprio per un tumore

La lettera arrivata a casa della paziente deceduta a dicembre dello scorso anno. Il figlio: "Capisco il dolore dei genitori di quel povero bambino a cui l'ospedale ha inviato il risultato del tampone. Sono ferite che si riaprono per una banale disattenzione e soprattutto per la mancanza di aggiornamenti periodici delle banche dati"
Chiamata per lo screening oncologico ma è già morta da mesi proprio per un tumore
“Quando ho letto del referto inviato dall'ospedale ai genitori di quel povero bambino morto lo scorso anno (leggi), ho ripensato al dispiacere che ho provato nelle scorse settimane quando ho trovato nella cassetta delle lettere della mia mamma l'invito della Asl Toscana centro a effettuare l'esame per la prevenzione del tumore all'intestino, malattia per la quale mia madre è morta a dicembre del 2019”. A parlare è Giovanni, colpito ma non sorpreso dalla notizia di un referto consegnato non solo al paziente sbagliato ma ad un paziente che purtroppo non c'è più. “Ho aperto la busta che arrivava dal Centro di prevenzione oncologica – racconta Giovanni – e ho ripensato alla sofferenza della mia mamma. La lettera la invitava ad aderire al programma di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore del colon retto, un percorso che ormai non ci serve più”. Non è la prima volta che referti e comunicazioni sanitarie in genere arrivano a persone decedute e, sia come nel caso del povero bambino che come in quello della donna scomparsi molti mesi prima del recapito delle lettere, il problema che emerge è uno: il mancato aggiornamento delle banche dati in uso alla Asl. La famiglia del bambino a cui è stato recapitato il referto di un tampone per la rilevazione del coronavirus ha annunciato un'azione legale per il risarcimento dei danni morali. “Comprendo lo sdegno – il commento di Giovanni – sono ferite che si riaprono senza motivo, per un errore materiale che potrebbe essere evitato con un po' di attenzione in più e soprattutto con la rivisitazione periodica degli elenchi a cui l'azienda sanitaria attinge”.
 
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Data della notizia:  16.10.2020 h 10:21

 
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