28.09.2018 h 14:58 commenti

Cessione Prato, vicina alla conclusione l'inchiesta della procura sullo scambio di accuse tra Comune e società

Alle battute finali l'inchiesta del procuratore Nicolosi e del sostituto Mocetti che stanno mettendo a posto gli ultimi tasselli per poi prendere una decisione. Dopo la trattativa sfumata per la vendita dell'Ac Prato, è partito un duro scambio di accuse tra amministrazione comunale e società
Cessione Prato, vicina alla conclusione l'inchiesta della procura sullo scambio di accuse tra Comune e società
E' a un passo dalla conclusione l'inchiesta della procura sulla cessione dell'Ac Prato – trattativa partita ma mai arrivata alla firma – e sulla lite con il Comune che ha revocato la disponibilità dello stadio alla società di Paolo Toccafondi. Il procuratore Giuseppe Nicolosi e il sostituto Gianpaolo Mocetti stanno completando gli atti e poi decideranno quali azioni, eventualmente, intraprendere. Qualche giorno in più servirà, nel caso, per la verifica degli ultimi elementi che pare siano emersi e sui quali però non trapela nessun particolare. Un'inchiesta lampo, aperta dalla procura a inizio agosto dopo che le accuse incrociate del patron del Prato e del Comune. Il primo ha chiesto ai magistrati di accertare se sussista un'ipotesi di abuso d'ufficio nel comportamento del sindaco Matteo Biffoni che ha revocato la disponibilità del Lungobisenzio – atto che ha mandato a  monte il ripescaggio in serie C – mentre il Comune ha depositato un esposto nel quale ipotizza la tentata truffa. In queste settimane di indagine gli investigatori hanno sentito diversi testimoni: tra loro il vicesindaco e assessore allo Sport Simone Faggi e i dirigenti comunali che hanno seguito passo passo la vicenda – vendita sì vendita no, stadio sì stadio no – fino allo scambio di accuse che di fatto ha messo la parola fine non soltanto al rapporto tra l'amministrazione comunale e la squadra di calcio della città, ma anche all'amicizia tra il sindaco – da sempre tifosissimo del Prato – e il presidente Toccafondi. Frattura che si è tradotta lo scorso 3 settembre anche nello sfratto dell'Ac Prato dal Lungobisenzio.
Ormai è davvero questione di giorni, poi la procura valuterà se passare dal modello 45, cioè da un fascicolo su atti che non costituiscono notizia di reato ma che richiedono verifiche e approfondimenti, a un fascicolo con indagati. La decisione potrebbe essere anche un'altra: mandare tutto in archivio. 
nt
 
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Data della notizia:  28.09.2018 h 14:58

 
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