04.09.2020 h 18:29 commenti

Centri diurni per anziani ancora al palo, mancano gli spazi per l'attività

Con le nuove norme anticontagio non è più possibile la condivisione di stanze e personale con le Rsa. i gestori ricercano nuovi edifici da attrezzare, ma i tempi per la ripartenza sono ancora lunghi
Centri  diurni per anziani ancora al palo, mancano gli spazi per l'attività
Ancora lontana la ripartenza per i centri diurni per anziani. Le nuove normative anticontagio non prevedono la promiscuità con le Rsa e quindi i gestori sono alla ricerca di nuovi immobili dove riorganizzare l’intera attività. “Allo studio – spiega Vladimiro D’Agostino presidente di Uneba (Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale ) – ci sono varie ipotesi tutte finalizzate al contenimento dei costi e a una ripartenza in tempi veloci. Tra le idee anche quella di condividere fra varie cooperative gli spazi. Comunque nella migliore delle ipotesi si arriva a fine anno”.
Prima della pandemia i centri per anziani lavoravano in stretta sinergia con le Rsa, condividendo non solo gli edifici, ma anche il personale. “Una situazione – spiega Lorena Paganelli direttore della Società della salute di Prato – che non ci possiamo permettere, le Rsa vanno protette e mescolare le due categorie di utenti è troppo pericoloso. Ci sono risorse a disposizione delle cooperative che però dovranno ripensare a tutto il servizio”.
Una progettazione non semplice anche perché i locali dovranno essere attrezzati in modo da ospitare anche utenti con difficoltà motorie. “Sicuramente avremo un aggravio dei costi – continua D’Agostino – ma non possiamo abbandonare le famiglie. Da troppo tempo il servizio è sospeso”. Anche il personale dovrà essere dedicato e non potrà essere utilizzato dalle due strutture.
Intanto l’attività delle Rsa è ripartita da luglio e dopo una flessione delle richieste, sono ricominciati anche gli inserimenti. “Fino a giugno – continua Paganelli – il calo delle richieste si attestava intorno al 30%, ora nel portale della Regione, dedicato a questo servizio quasi tutte le Rsa registrano il tutto esaurito. Un dato che si può anche leggere come fiducia verso le strutture”.
alessandra agrati
 

Data della notizia:  04.09.2020 h 18:29

 
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