03.01.2014 h 17:25 commenti

Case per operai cinesi, Cenni: "Un'ipotesi da valutare". Ncd sul piede di guerra. Carlesi: "La norma esiste già"

Le dichiarazioni del sindaco sulla possibilità di realizzare alloggi per gli operai cinesi, in contrapposizone al suo assessore Aldo Milone, sollevano una levata di scudi da parte del Nuovo Centrodestra. Per Carlesi (Pd) "il regolamento edilizio già prevede questa possibilità"
Case per operai cinesi, Cenni: "Un'ipotesi da valutare". Ncd sul piede di guerra. Carlesi: "La norma esiste già"
 "Case ai cinesi? Un'ipotesi da valutare". Il sindaco di Prato Roberto Cenni ribadisce la propria posizione in merito alla proposta del governatore toscano Enrico Rossi di realizzare dormitori dentro o accanto alle ditte gestite da cinesi per evitare che si ripetano tragedia come quella di via Toscana. Parole pronunciate oggi dal primo cittadino a La Nazione in risposta alle dichiarazioni del proprio assessore alla sicurezza Aldo Milone che ha minacciato di dimettersi nel caso in cui il Comune trasformi in realtà l'idea di realizzare alloggi per gli operai cinesi. "Parole che non sono piaciute al Nuovo Centrodestra. In un comunicato il capogruppo in Consiglio comunale Carlo La Vigna e il consigliere comunale Piero Bardazzi chiedono al sindaco di rivedere la propria posizione: "Cenni deve avere il coraggio di dire no a Rossi sulla proposta di costruire nuovi spazi abitativi mescolati agli ambienti di lavoro per favorire l'emersione dei clandestini cinesi dalla illegalità. Pur ribadendo la lealtà con cui abbiamo sempre sostenuto il sindaco, su questo tema non potremmo seguirlo."
Anche il capogruppo Pd in Consiglio comunale, Massimo Carlesi, interviene sulla vicenda sottolineando che la contrapposizione tra Cenni e Milone è "la logica conseguenza del fallimento delle politiche sulla sicurezza espresse dalla Giunta Cenni in questi anni".
Quanto all'apertura di Cenni a Rossi sugli alloggi per cinesi, condizionata al liberare le aree verdi vincolate dalla Regione nel Pit, Carlesi fa notare che " a nessuno è venuto in mente di leggere il Regolamento Edilizio del Comune di Prato che da tempo prevede la possibilità di costruire alloggi per un massimo del 15% di slp e per una superficie massima di mq. 150 di corredo ad edifici artigianali ed industriali non inferiori a 500 mq. La normativa esiste ed è stata più volte applicata da questa maggioranza in occasione di piani di recupero e lottizzazioni. Non servono altri terreni per edificare e non è proprio il caso di utilizzare il verde della Piana per nuovi insediamenti abitativi. "


 
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Data della notizia:  03.01.2014 h 17:25

 
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