20.03.2017 h 16:31 commenti

Carenze tribunale, il sindaco in pressing: "E' escluso l'accorpamento con Firenze, ma servono garanzie"

Incontro tra Biffoni e la presidente della Corte d'Appello per parlare delle criticità degli uffici giudiziari pratesi dovuti alla pesante carenza di organico amministrativo. In tempi brevi dovrebbe arrivare un cancelliere, mentre potrebbe essere rivista la gestione dei fascicoli penali per alleggerire il lavoro degli uffici
Carenze tribunale, il sindaco in pressing: "E' escluso l'accorpamento con Firenze, ma servono garanzie"
L'arrivo di un cancelliere in tempi brevi e nuove modalità di gestione dei fascicoli penali, sul modello del processo telematico civile, in modo da alleggerire le procedure di cancelleria. Oggi, lunedì 20 marzo, al termine dell'incontro con la presidente della Corte d'Appello di Firenze Margherita Cassano, il sindaco Matteo Biffoni consegna questo risultato agli uffici giudiziari di Prato.
Alle prese con una carenza di organico prossima al 40 per cento (una quarantina gli amministrativi in servizio sui 61 previsti) il tribunale fa fatica a garantire anche i servizi indispensabili: una situazione denunciata decine di volte a tutti i livelli e di nuovo portata a galla dal sindaco che ha chiesto e ottenuto un incontro con la presidente della Corte d'Appello. “Ho recepito una grande sensibilità nei confronti dei nostri uffici giudiziari – il commento di Biffoni – il nostro problema non è stato liquidato col fatto che come noi altre città soffrono lo stesso affanno, ma è stata riconosciuta la peculiarità e la criticità di un territorio particolarmente complesso”.
Rinnovate e attivate, per reggere l'urto della carenza di organico, convenzioni con gli enti per l'impiego “in prestito” di personale distaccato dalla questura, dal comando provinciale dei carabinieri e da quello della polizia municipale, così come dalla Asl. Ci sono poi le convenzioni con le associazioni delle forze dell'ordine in congedo e il servizio civile che contribuiscono a far viaggiare la macchina giudiziaria pratese. Tutto fa, ma non basta.
“Sono pronto ad andare a bussare a qualsiasi porta e a chiedere aiuto ovunque per rimettere in carreggiata i nostri uffici giudiziari che – ha detto il sindaco – nel panorama della sicurezza e della giustizia sono certamente l'anello debole”. Una battaglia che Prato porta avanti da anni ormai e che, nel tempo, ha visto l'interessamento bipartisan della politica senza però arrivare mai ad una soluzione. Che – questo sembra sicuro – non sarà mai l'accorpamento del tribunale di Prato a quello di Firenze. Intanto è vicino il pensionamento del presidente del tribunale Nicola Pisano: i tempi di assegnazione dell'incarico si annunciano un po' più lunghi perché sembra che siano tanti i magistrati che si sono candidati ad occupare la poltrona. Sede disagiata sì, ma evidentemente anche ambita. 
nadia tarantino
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  20.03.2017 h 16:31

 
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