16.08.2019 h 18:52 commenti

Carcere, poco personale e sovraffollamento. I Radicali: "Impossibile in queste condizioni rieducare il condannato"

Presente anche il consigliere comunale del Pd Lorenzo Tinagli che ha posto l'accento sulla mancanza di educatori. Il senatore La Pietra (FdI): "Ennesima iniziativa propagandistica”
Carcere, poco personale e sovraffollamento. I Radicali: "Impossibile in queste condizioni rieducare il condannato"
La consueta visita di Ferragosto dei Radicali al carcere di Prato accende nuovamente i riflettori sulle condizioni dei detenuti, del personale in servizio e della struttura. A colpire la delegazione politica, che quest'anno ha visto anche la partecipazione del consigliere comunale del Pd, Lorenzo Tinagli, l'inadeguatezza degli agenti della polizia penitenziaria rispetto alla pianta organica prevista e rispetto al numero dei detenuti. “E' una carenza - dichiara Matteo Giusti, tesoriere di Radicali Prato -che pesa in egual misura sui detenuti e sugli agenti impedendo, di fatto, di realizzare quello che si prefigge l'articolo 27 della Costituzione, ovvero che le pene debbano tendere alla rieducazione del condannato”.
Tinagli pone l'accento sulla mancanza di educatori: "Il lavoro da fare riguarda innanzi tutto il reinserimento lavorativo - spiega il consigliere del Pd - riteniamo che uno sportello a disposizione di chi si trova nell’ultimo anno di detenzione potrebbe essere utile per fornire una concreta opportunità di recupero a chi lascia il carcere. Inoltre tra le criticità segnalate dagli agenti della Polizia Penitenziaria, così come purtroppo accade in altre zone d’Italia, c’è la carenza di educatori:  psicologi e mediatori culturali sono infatti fondamentali per creare i presupposti necessari per dar vita a percorsi seri e integrati che non finiscano per gravare solamente sugli agenti stessi”.
Di “ennesima iniziativa propagandistica” parla Patrizio La Pietra, senatore di Fratelli d'Italia. “Senza un intervento serio sulla situazione carceraria e sulle condizioni di lavoro di uomini e donne della polizia penitenziaria, la visita di Ferragosto nelle carceri rischia di essere fine a se stessa. C'è un incremento notevole e preoccupante degli eventi critici all'interno delle carceri: disordini e aggressioni puntualmente denunciati dai sindacati e dal Sappe in particolare”. La Pietra pone l'accento sulle condizioni di lavoro degli agenti e chiede un intervento che risponda a richieste ed esigenze ormai datate. “Basta slogan – ancora il senatore – occorre agire con determinazione per ristabilire le giuste priorità in un sistema carcerario imbevuto di demagogia che lede lo 'stato di diritto' tanto invocato dalla sinistra salottiera e lede i lavoratori onesti. Occorre tornare alle urne per dare agli italiani un Governo coeso capace di risolvere una volta per tutte questo problema”.
Ai problemi cronici evidenziati dai politici si aggiungono quelli denunciati alla nostra redazione da un gruppo di detenuti che attraverso una lettera non firmata ha ricordato le difficoltà di vivere ogni giorno in un carcere sovraffollato e sporco, caldissimo d'estate e freddissimo d'inverno, in cui anche sentirsi male diventa un problema di fronte a pochissimo personale in servizio. Confermata l'assenza di educatori e le difficoltà di seguire attività lavorative e di reinserimento. "Se le persone si tolgono la vita - scrivono - con pene minime c'è un perchè. Non tutti sono fuori di testa ma qui dentro sono destinati a impazzire. Speriamo che la nostra richiesta di aiuto arrivi al ministro della giustizia. Il carcere sta per scoppiare e prima o poi accadrà qualcosa di brutto". 
 
 

Data della notizia:  16.08.2019 h 18:52

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.