02.12.2022 h 15:52 commenti

Campagna Bolletta sospesa: il vescovo dona parte del suo stipendio

Crescono le richieste di aiuto da parte delle famiglie in difficoltà per il caro energia, negli ultimi tre mesi pagati 37mila euro da parte dell'associazione Insieme per la Famiglia. Tanti anche gli anziani che non riescono ad arrivare alla fine del mese
Campagna Bolletta sospesa: il vescovo dona parte del suo stipendio
"Da quando tutto è aumentato non riusciamo più a pagare le spese ordinarie e dire che un tempo non ci è mai mancato nulla, ora invece non sappiamo come arrivare alla fine del mese, l'ultima bolletta del gas è stato di 609 euro".
Il racconto  è di una coppia di anziani Anna e Guido (nomi di fantasia) lei con la minima lui con una pensione di 1.200 euro, vivono insieme alla figlia disabile, che lavora saltuariamente, e a una nipotina. Raccogliendo tutte queste testimonianze, sempre più frequenti al centro d'ascolto dell’Associazione Insieme per la Famiglia, il vescovo  Giovanni Nerbini ha deciso di rinunciare a una parte del suo stipendio a favore della campagna "Bolletta sospesa " gestita dall' associazione Insieme per la Famiglia.
Un'iniziativa lanciata la scorsa settimana che ha già trovato tanti consensi ."Abbiamo ricevuto tantissime telefonate e il calendario degli appuntamenti per un colloquio viaggia al ritmo di sette incontri a settimana - spiega Idalia Venco, presidente di Insieme per la Famiglia - ma non siamo stati contattati solo per delle richieste di aiuto, non pochi sono stati quelli che ci hanno chiamato per donare".
Nelle ultime settimane queste situazioni sono diventate sempre più diffuse a causa del fortissimo aumento del costo delle utenze di gas e luce.
Negli ultimi tre mesi sono state pagate utenze e altre spese come rate di mutuo e di affitto per oltre 37mila euro. "La Chiesa pratese da tanti anni è a fianco della comunità pratese – dichiara il vescovo Giovanni Nerbini – e di fronte al grido di aiuto delle famiglie non possiamo rimanere insensibili. Il primo passo deve essere quello dell’ascolto, poi occorre dare un sostegno concreto. Per questo abbiamo creato il fondo del Buon Samaritano e chiediamo a tutti quelli che possono dare un contributo di farlo secondo le proprie possibilità".
Il progetto del sostegno prevede un contributo a famiglia fino a 1.500 euro a fondo perduto che vengono utilizzati per pagare, oltre alle utenze, anche rate del mutuo, affitti o altre spese valutate e approvate da una apposita commissione. I colloqui e la concessione dell’aiuto economico sono gestiti dall’associazione Insieme per la Famiglia.
Come dare una mano. È possibile dare un contributo al fondo con un versamento all’iban IT81Y0503421565000000001079 c/o Banco Bpm. Quanto donato è detraibile ai fini fiscali. Per informazioni rivolgersi a Insieme per la Famiglia, scrivendo una email a segreteria@insiemeperlafamiglia.it oppure chiamando il numero 350-1110527 da lunedì a venerdì (escluso il mercoledì) dalle 10 alle 12.
 

Data della notizia:  02.12.2022 h 15:52

 
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