06.02.2018 h 11:32 commenti

Cambia volto via Ferrucci: carreggiata più stretta per dare spazio a pedoni e ciclisti. Ecco come diventerà

Il progetto illustrato stamani dall'assessore Alessi in commissione, mentre giovedì sera sarà presentato ai cittadini con un incontro all'Urban center
Cambia volto via Ferrucci: carreggiata più stretta per dare spazio a pedoni e ciclisti. Ecco come diventerà
Spazi condivisi fra biciclette e pedoni, addio ai parcheggi in seconda fila, una carreggiata più stretta per le macchine e la presenza di vegetazione in grado di assorbire le polveri sottili; il tratto di via Ferrucci fra via Tacca e viale della Repubblica cambia volto grazie ad un finanziamento regionale di 80 mila euro e uno comunale di 160mila.
Il progetto, già condiviso con le associazioni di categoria, sarà presentato giovedì 8 febbraio alle 21 all'Urban Center di via Pacchiani dall'assessore alla mobilità Filippo Alessi. Incassato il parere favorevole dei residenti l'amministrazione entro la fine di febbraio inizierà i lavori di riqualificazione dell'area.
Il progetto è stato illustrato questa mattina 6 febbraio in commissione 3 dallo stesso Alessi. “La riqualificazione dell'area – ha spiegato – parte dall'idea della condivisione degli spazi fra pedoni e ciclisti, ma anche da un rilancio della via dal punto di vista commerciale”. Nello specifico la carreggiata verrà ristretta a 3,50 metri, inalterata la corsia preferenziale della Lam, lo spazio guadagnato sarà utilizzato per la realizzazione di aree destinate a biciclette e pedoni dove sono previste anche piccole aree verdi. I parcheggi restano invariati. “Quelli autorizzati – ha sottolineato l'assessore – non diminuiranno, certo non sarà più possibile parcheggiare in doppia fila. Con questo sistema si rende più sicura anche la strada, ora percorsa ad alta velocità. Saranno ridisegnati anche gli attraversamenti pedonali che verranno illuminati”. L'amministrazione, per questa riqualificazione ha chiesto la collaborazione dell'Università di Firenze per quanto riguarda la gestione degli spazi condivisi, e a quella del polo scientifico di Sesto per la scelta della vegetazione. “La convivenza di pedoni e ciclisti – ha precisato Alessi – ormai è un'esperienza consolidata nelle più grandi città europee, del resto anche a Prato esiste nel centro storico e in via Montalese. E' l'unica soluzione possibile per razionalizzare gli spazi”. 
a.a.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  06.02.2018 h 11:32

 
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