20.07.2019 h 12:11 commenti

Cala la disoccupazione a Prato, soprattutto tra i giovani dove solo Firenze fa meglio

Il Rapporto dell'Ufficio Studi di Confcommercio evidenzia come il terziario occupa quasi i due terzi della forza lavoro in provincia. Netto miglioramento rispetto a dieci anni fa in controtendenza con il dato regionale
Cala la disoccupazione a Prato, soprattutto tra i giovani dove solo Firenze fa meglio
Quasi un'impresa su due attiva a Prato appartiene al settore del terziario, dando lavoro a circa due terzi dei dipendenti impiegati dalle aziende pratesi. Una situazione che fa sì che a Prato ci sia meno disoccupazione, anche a livello giovanile, rispetto al resto della Toscana, con un netto miglioramento rispetto a dieci anni fa.
E' quanto si rileva dall'analisi dei dati del Rapporto sulle economie territoriali dell’Ufficio Studi di Confcommercio. Il terziario rappresenta infatti il 46,3% delle imprese registrate al 31 dicembre 2018 – 16.339 su un totale di 32.741 – e una percentuale di forza lavoro impiegata pari al 65,2%. Si conferma, quindi, la diffusione delle piccole e medie imprese del commercio, del turismo e dei servizi, affiancata dall’industria che ricopre un ruolo rilevante con il 40,6% di attività, sempre al 31 dicembre scorsi.
Sempre lo stesso Rapporto evidenzia però la lenta – e talvolta stagnante – crescita dei consumi, inferiore rispetto al trend toscano del 1,1%, dopo una ripresa del 1,4% nel triennio 2015-2017 (in Toscana era stata pari al 1,8%).  Cresce invece, la popolazione a livello provinciale registrando un +5,3% sul 2008 con 257mila abitanti.
"Si tratta di una fotografia che si allinea con il panorama regionale e con quello nazionale, ad eccezione del dato sulla disoccupazione - sottolinea una nota di Confcommercio -. Mentre in Toscana cresce la media di persone in cerca di lavoro (dal 5% del 2008 al 7,3% del 2018) con particolare riferimento ai giovani (dal 14,6% al 22,9%), in provincia di Prato nel decennio si è scesi dal 7,1% al 6,7%. Un segnale particolarmente positivo è dato dalla disoccupazione giovanile che diminuisce di ben 10 punti percentuali (dal 28,9% al 18,4%) posizionando Prato fra le più basse nel contesto regionale, seconda solo a Firenze".
"A svolgere un ruolo favorevole nello sviluppo dell’economia locale – prosegue Confcommercio – è la posizione centrale di Prato nell’area metropolitana ed è in questa logica che si dovrebbero orientare le politiche di sviluppo per il futuro. Partendo in primo luogo da un potenziamento delle infrastrutture e dalla messa in atto di interventi decisivi sulla mobilità in grado di facilitare i collegamenti da e per Firenze. Parliamo di concretizzare  gli investimenti relativi ad aeroporto, asse autostradale, ferroviaria, ma anche alla ristrutturazione delle strade cittadine e provinciali. Per poter parlare di sviluppo – conclude Confcommercio – servono collegamenti in grado di portare benefici al territorio e ai suoi settori economici, compreso il commercio".
 
 

Data della notizia:  20.07.2019 h 12:11

 
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