11.02.2020 h 16:23 commenti

BuzziLab, il sindaco al contrattacco: "L’'esposto non salverà il centro di ricerca"

Biffoni respinge le accuse per non aver aderito al documento di Astri: "Di 500 persone che l'hanno firmato nessuno si è mai fatto avanti per una soluzione concreta"
BuzziLab, il sindaco al contrattacco: "L’'esposto non salverà il centro di ricerca"
Non ci sta ad essere tirato per la giacchetta da chi lo accusa di non aver voluto firmare l'esposto preparato da Astri sulla vicenda BuzziLab (LEGGI). Matteo Biffoni, all'indomani del traguardo delle 500 firme raccolte, si toglie quindi qualche sassolino dalle scarpe:  “Fino ad oggi sono stato in silenzio perché ritengo prioritario salvare il BuzziLab - esordisce -, ma di fronte all'evidenziarsi del solito difetto di alcuni, quello di fare discorsi anziché fatti, mi vedo costretto a puntualizzare determinate questioni. E' un bene che tanti siano pronti a firmare un esposto, ma mi domando dove erano tutte queste persone lo scorso settembre quando si dovevano mettere sul tavolo proposte e soluzioni. A incontrare il preside all'indomani della chiusura, la mattina del 9 settembre, ci eravamo io e Andrea Cavicchi. Non ricordo nessun altro. E pochi giorni dopo io personalmente ho trascinato tutte le istituzioni coinvolte, comprese le associazioni di categoria, da un notaio a Firenze per trovare una soluzione, andando ben oltre le mie competenze. Da lì in poi, però, da chi poteva agire sono arrivati molti discorsi e ben pochi fatti. E oggi si firma un esposto che forse darà soddisfazione a qualcuno ma non ci restituirà mai un laboratorio che era, e potrebbe ancora tornare ad essere, eccellenza del distretto”. 
L'esposto di Astri è indirizzato alla Corte dei Conti e chiede di valutare eventuali danni erariali provocati dal comportamento del preside Marinelli. “Possono anche andare bene questo tipo di iniziative, ma tirarmi in mezzo alla discussione in questo modo è fuori luogo - prosegue Biffoni -. Quando io, da sindaco – che ricordo non ha competenza alcuna sul BuzziLab – mi sono mosso subito per cercare una soluzione, convocando al tavolo tutti i soggetti interessati, intorno a me non ho trovato quasi nessuno. Eppure lavorando tutti insieme abbiamo trovato risposte concrete ad altre situazioni delicate, come per lo smaltimento degli scarti tessili. Insieme con l’onorevole Antonello Giacomelli abbiamo preso contatti con il ministero dell’Istruzione per trovare una via d’uscita a una situazione estremamente complessa, mentre il resto della politica che oggi firma esposti non mi pare che abbia fatto altrettanto". 
Biffoni, poi, guarda avanti: "La situazione del BuzziLab - sottolinea - è estremamente complessa e se si vuole trovare una soluzione, per quanto sarà possibile, è bene prendere in considerazione tutte le vicende che hanno portato fin qui e non solo una parte, per quanto l'improvvida chiusura del BuzziLab senza alcun preavviso sia stata una scelta scellerata e irrispettosa verso tutta la comunità pratese, non solo verso le istituzioni".
Sulla firma dell’esposto da parte dell’amministrazione comunale, infine, Biffoni è chiaro: “Ribadisco che il sindaco non firma esposti, se non ha direttamente elementi concreti che facciano pensare ad un reato, nel qual caso sarei il primo a muovermi. Chi vuole firmare lo fa a titolo personale e ribadisco che ha tutto il mio appoggio, purché ci sia la consapevolezza che l'esposto non è una soluzione per salvare il laboratorio, anche perché sul BuzziLab ci sono già fascicoli aperti da mesi, la Procura di Prato non aspetta i tempi evidentemente lunghi di certe iniziative".
"Dalla mia comunità - conclude Biffoni - mi sarei aspettato iniziative ben più concrete per salvare in tempi brevi un laboratorio importante come il BuzziLab, per il quale mi sono sempre sentito in dovere di impegnarmi pur non avendone competenza amministrativa. Resto ancora convinto che si debba e possa lavorare per salvare il salvabile del BuzziLab. Io ostinatamente continuo a operare in questa direzione. Certo ci interessa accertare tutte le responsabilità, ma ancora oggi è prioritario trovare uno sbocco per il BuzziLab. La mia porta resta spalancata per chiunque voglia collaborare. Lo dico con dispiacere: la firma dell’esposto assomiglia più a un’orazione funebre che a una proposta di rinascita".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.02.2020 h 16:23

 
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