11.02.2020 h 19:35 commenti

Buzzilab, il deputato Silli pungola il sindaco Biffoni: “Firmi se è in buona fede”

Il rifiuto e le relative motivazioni alla richiesta del consorzio Astri di sottoscrivere l’esposto alla Corte dei Conti scatenano le reazioni anche del consigliere leghista Leonardo Soldi. La replica di Astri, mentre Confindustria invita ad abbassare i toni
Buzzilab, il deputato Silli pungola il sindaco Biffoni: “Firmi se è in buona fede”
Ha sollevato un polverone di reazioni il no che il sindaco Matteo Biffoni ha espresso all’invito del consorzio Astri di firmare l’esposto alla Corte dei Conti per l’eventuale danno erariale che ha provocato la chiusura del Buzzilab. Iniziativa che ha superato le 500 firme e che ha visto insieme associazioni del mondo industriale e di quello artigianale. A irritare, oltre al no, sono state le motivazioni addotte dal sindaco, condite da rivendicazioni e attacchi. Il primo a stupirsene è l’onorevole Giorgio Silli di Cambiamo che vede dietro il rifiuto del sindaco un preciso disegno del Pd per mettere le mani sul Buzzilab e magari per portarlo al Creaf, ora di proprietà della Regione: “Se il sindaco è in buona fede allora firmi. Per la prima volta nella storia di questa città sono tutti d’accordo per portare avanti una battaglia comune, il sindaco sbeffeggia e offende chi cerca di salvare Prato. Sono basito. Che problemi ha il sindaco a far verificare alla Corte se c'è stato danno erariale? Sta venendo a galla – dice Silli - un disegno che ho sperato fino all’ultimo non emergesse: c’era forse una volontà, dietro le quinte, per smantellare il BuzziLab e inserirlo nello stabile del Creaf, che la Regione Toscana ha deciso stranamente di riacquistare dal suo fallimento?”.
Tra l’altro Silli ha già depositato un esposto alla Corte dei Conti con il consigliere comunale della Lega Leonardo Soldi, presidente della commissione Controllo e garanzia, convocata sull’argomento a fine settembre con l’audizione del sindaco Biffoni. Ecco che quindi anche Soldi è titolato a intervenire in merito alle dichiarazioni di Biffoni: “Oggi si firma un esposto che forse darà soddisfazione a qualcuno ma non ci restituirà mai un laboratorio che era, e potrebbe ancora tornare ad essere, eccellenza del distretto. Queste le parole usate dal sindaco che sconcertano perché al tempo stesso affermano sì che quello che è stato non potrà più essere ma anche il suo esatto contrario. Che il sindaco faccia pace con se stesso perché duriamo fatica a comprenderlo anche nei concetti che esprime. Si lamenta di essere stato lasciato solo, ma da chi mi chiedo, lo dica, faccia nomi e cognomi, il suo partito è maggioranza a Firenze, Roma e Bruxelles e il Buzzilab era un laboratorio di una scuola pubblica. Nel documento che ho presentato in consiglio comunale si riconosce al sindaco Biffoni l’impegno nella prima fase della crisi di Buzzilab, anche da parte sua. Questa che poteva essere una delle purtroppo poche occasioni che avrebbero visto maggioranza e minoranza d’accordo su un’unica importante battaglia purtroppo non lo è stata per colpa di quella parte di centro sinistra che proprio dal sindaco viene rappresentata. A questo proposito voglio ricordare l’adesione dell’ex sindaco Mauro Lorenzini di Montemurlo che convintamente sta sostenendo l’esposto di Astri. Cito nuovamente Biffoni “Ribadisco che il sindaco non firma esposti, se non ha direttamente elementi concreti che facciano pensare ad un reato, nel qual caso sarei il primo a muovermi. Chi vuole firmare lo fa a titolo personale e ribadisco che ha tutto il mio appoggio, purché ci sia la consapevolezza che l'esposto non è una soluzione per salvare il laboratorio, anche perché sul BuzziLab ci sono già fascicoli aperti da mesi, la Procura di Prato non aspetta i tempi evidentemente lunghi di certe iniziative". Anche con queste dichiarazioni il sindaco non fa che offendere tutti coloro che seppure coi pochi poteri di cui sono dotati hanno cercato di far sentire la propria voce. Prima egli dice che sostiene coloro che sostengono la causa dell’esposto ma al tempo stesso egli non la sostiene. Il 20 febbraio in consiglio comunale si discuterà l’ordine del giorno che determinerà se la città dovrà o meno sostenere la causa dell’esposto di Astri. Faccio appello -prosegue Soldi- non solo al sindaco ma soprattutto alla maggioranza in consiglio comunale affinché rifletta bene prima di votare contro la legittima reprimenda dei nostri imprenditori, del nostro tessuto economico. Sarebbe un fatto gravissimo. Infine, quali sarebbero gli “elementi oggettivi” di cui il sindaco dovrebbe disporre per sottoscrivere l’esposto, un esposto non è una denuncia è una segnalazione di fatti, che in questo caso sono, purtroppo, ben noti”.
A Biffoni risponde pure il Consiglio direttivo di Astri che propone anche un tavolo progettuale con le imprese, le associazioni e le istituzioni cittadine che sia propositivo e consenta alla scuola e alla città di tornare ad avere un laboratorio degno della propria storia,  funzionale alle esigenze degli studenti e del distretto industriale, nel più breve tempo possibile.
“Non ci devono essere dubbi – si legge ancora nella nota - sul fatto che il nostro intento sia propositivo e l’esposto alla Corte dei Conti, cui si chiede di accertare se vi sia stata una responsabilità nella vicenda, è solo il primo passo.  Diventa invero difficile ricostruire se non si comprende dove sia stato e di chi sia stato l’errore, valide soluzioni erano sul tavolo da tempo, ben prima che il laboratorio chiudesse, e valutiamo la chiusura stessa ingiustificata e ingiustificabile. Vero è che se cinquecento persone e enti sottoscrivono un esposto, e molte altre ci chiamano per farlo, vuol dire che la città sta manifestando un disagio e intende far sentire la propria voce”. 
Sulla vicenda interviene anche Confindustria Toscana Nord, con una nota firmata dal vicepresidente Francesco Marini e dal presidente della sezione Sistema moda Andrea Cavicchi: "La delibera di chiusura del Laboratorio Buzzi, per mano del preside - dicono - è un danno incolmabile per noi e per le aziende del distretto; al momento non è nemmeno quantificabile la perdita economica e d’immagine. Le analisi svolte sui nostri filati e tessuti erano fondamentali per le nostre aziende e il supporto scientifico ci ha permesso di restare competitivi sui mercati internazionali. Grazie alla collaborazione pluriennale con questa eccellenza scientifica abbiamo portato avanti molte ricerche e progetti fondamentali per il nostro territorio. La proposta di esposto che come Confindustria Toscana Nord e come moltissimi imprenditori abbiamo firmato promuove una richiesta di chiarezza sulla dolorosa vicenda. Dobbiamo però moderare i toni della polemica, altrimenti rischiamo di perdere come territorio e comunità il vero obiettivo della positiva iniziativa. I toni fino ad ora visti li riteniamo eccessivi. Chi ha promosso e firmato l'esposto è animato dalle migliori intenzioni e deve ricevere il giusto rispetto dalle istituzioni cittadine. E' altresì inopportuno che a questa vicenda venga data una connotazione politica; ci dissociamo da queste operazioni strumentali e riteniamo che accusare il sindaco Biffoni di indifferenza non sia corretto. Al sindaco ricordiamo che una soluzione concreta è stata subito da noi presentata: la creazione di una Fondazione costituita da un soggetto d’interesse nazionale, dalla Regione Toscana e le associazioni di categoria. Questa soluzione, ignorata dalla dirigenza scolastica ha tenuto un atteggiamento di totale chiusura con la città, avrebbe gestito il Laboratorio mettendolo in rete a livello nazionale. Riscontriamo invece come la scuola abbia preferito una soluzione alternativa, della quale restiamo in attesa di vedere i risultati auspicati".


 
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Data della notizia:  11.02.2020 h 19:35

 
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