13.09.2019 h 14:20 commenti

BuzziLab, ecco il diktat dell'ex Provveditorato: "Fondazione ma del Terzo settore". L'ex preside Serniotti: "Così muore tutto"

Lo scambio di lettere prima del pensionamento del dirigente scolastico. E' questo il punto su cui si è incagliata la trattativa a luglio. L'obiettivo dell'Ufficio scolastico regionale era ridimensionare l'attività commerciale del Laboratorio
BuzziLab, ecco il diktat dell'ex Provveditorato: "Fondazione ma del Terzo settore". L'ex preside Serniotti: "Così muore tutto"
Suddividere l'attività del Buzzilab in due settori: quello di ricerca scientifica da affidare a una nascente Fondazione del Terzo Settore e quello commerciale curato da una società del settore successivamente costituita dalla Fondazione stessa. E' questa la controproposta presentata tra la primavera e l'estate scorsa dall'Ufficio scolastico regionale (ex Provveditorato) al precedente preside dell'istituto Buzzi, Erminio Serniotti, per dare una veste giuridica e un bilancio diverso da quello della scuola al suo laboratorio contoterzi, così come prevede la nuova legge in materia. La perplessità che può suscitare nel lettore il riferimento al Terzo settore per un'attività d'eccellenza nazionale di certificazione industriale sul fronte chimico tessile, farmaceutico e medico, è la stessa provata dal preside Serniotti e dal suo gruppo di esperti capitanati dalla commercialista Irene Sanesi che infatti, bocciano la proposta. Anche perchè ci sarebbe stato un vincolo di mantenere attività commerciali a un livello "secondario e strumentale".
In una lettera del 2 luglio al direttore generale dell'ufficio scolastico regionale che Notizie di Prato pubblica in esclusiva, è lo stesso Serniotti che spiega cosa non va, chiedendo anche un ulteriore urgente approfondimento. "Siamo molto scettici sul fatto che sia possibile arrivare in tal modo a una soluzione che consenta di salvaguardare il tipo e le dimensioni dell'attività che il laboratorio svolge. L'equivoco di fondo consiste nell'ipotizzare come unica soluzione una fondazione del terzo settore che presenta dei vincoli mentre secondo gli esperti, sulla base del codice civile e del regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche , costituire una fondazione non rientrante nella normativa del terzo settore e dunque libera di svolgere attività commerciali senza vincoli nelle loro dimensioni, se non quello di non avere finalità di lucro. Gli utili vanno utilizzati a vantaggio delle finalità della fondazione, comprese le attività formative della scuola che ne è il soggetto fondatore".
Non sappiamo, al momento, se tale progetto dell'uffico scolastico regionale sarà riproposto dallo stesso all'incontro convocato per il primissimo pomeriggio di oggi, 13 settembre, a Firenze con Comune e Provincia di Prato, Regione, categorie economiche e rispettivi tecnici per sbloccare la sospensione delle attività decretata dal nuovo preside Alessandro Marinelli. Di certo emerge la chiara volontà dei vertici regionali della scuola non tanto di ripristinare un collegamento forte tra didattica e laboratorio, che è ciò che ci si aspetterebbe, quanto di ridimensionare la parte commerciale del Buzzilab, quella che in questi anni lo ha reso un fiore all'occhiello internazionale e un punto di riferimento per quelle imprese che vogliono fare propdotti di qualità e rispettare ambiente e salute. Tra l'altro, come ricordato da Serniotti in quella lettera, è grazie a quella parte commerciale che il laboratorio poteva essere sostegno gratuito per formazione e consulenze alle istituzioni pubbliche a cominciare da guardia di finanza, vigili del fuoco, agenzia delle dogane, ministero della salute.
Serniotti chiude quella lettera rilanciando la necessità di un altro confronto per "la ricerca comune di una soluzione" ricordando anche che la nuova legge gli permette di scegliere in autonomia. "Presumo - prosegue Serniotti - che in quella sede verranno valutate tutte le strade a dispozione. Vorrei evitare che si scegliesse di deliberare il nuovo percorso in modo autonomo, anche senza un benestare esplicito dell'Ufficio scolastico regionale, come peraltro il nuovo regolamento di contabilità prevede". Un appello che alla luce di quanto accaduto in queste settimane è caduto nel vuoto. Complice anche il poco tempo a disposizione per l'imminente pensionamento di Serniotti.
E.B.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  13.09.2019 h 14:20

 
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