19.04.2016 h 09:37 commenti

BpVi pronta allo sbarco in Borsa, il valore delle azioni per l'aumento di capitale compreso tra 10 centesimi e 3 euro

Il cda della Popolare di Vicenza ha fissato la "forchetta di prezzo" per avviare la raccolta delle manifestazioni di interesse in vista dell'approdo a Piazza Affari. L'intervallo corrisponde a una valorizzazione del capitale compreso tra un miliardo e mezzo e un miliardo e 800 milioni. Reso noto il risultato del diritto di recesso: esercitato per 271.339 azioni, corrisponde a un milione 709mila euro
BpVi pronta allo sbarco in Borsa, il valore delle azioni per l'aumento di capitale compreso tra 10 centesimi e 3 euro
Minimo 10 centesimi, massimo 3 euro. Oscilla in questa “forchetta di prezzo” - così si chiama tecnicamente – il valore delle azioni della Popolare di Vicenza per chi deciderà di partecipare all'Offerta pubblica iniziale, primo passo per la quotazione in Borsa. La fascia di valore è stata individuata dal cda della BpVi e, in via indicativa, rappresenta il prezzo di collocamento della società per lo sbarco, nelle prossime settimane, a Piazza Affari. “Nel corso delle attività di pre-marketing effettuate presso investitori istituzionali di elevato standing nazionale e internazionale, – si legge in un comunicato dell'istituto di credito – sono emerse indicazioni non sufficienti a consentire la determinazione di uno specifico intervallo di valorizzazione indicativa secondo la normale prassi di mercato” e perciò “anche in considerazione dell'interesse sociale che l'aumento di capitale è diretto a realizzare, la banca, al solo fine di consentire la manifestazione di interesse da parte degli investitori nell'ambito del collocamento istituzionale, ha individuato la forchetta di prezzo compresa tra 10 centesimi e 3 euro, pari al prezzo massimo”. Il prezzo massimo, che corrisponde a una valorizzazione del capitale economico della banca che oscilla tra un miliardo e mezzo e un miliardo e 800 milioni di euro, è stato calcolato prendendo a riferimento le quotazioni delle banche popolari italiane alla data del 15 aprile 2016. A far pendere la forchetta di prezzo verso il minimo o verso il massimo, sarà la portata della domanda: più sarà elevata e più il valore delle azioni si avvicinerà a 3 euro.
La BpVi ha reso noto anche il risultato del recesso delle azioni da parte dei soci che non hanno votato a favore della trasformazione in spa approvata dall'assemblea straordinaria dello scorso 5 marzo. “Il diritto di recesso – scrive l'istituto – è stato validamente esercitato per 271.339 azioni pari allo 0,27 per cento del capitale sociale. Tenuto conto che il valore unitario di liquidazione delle azioni era stato preventivamente determinato in 6 euro e 30 centesimi, il controvalore complessivo sarebbe pari a un milione 709mila euro”.



 
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Data della notizia:  19.04.2016 h 09:37

 
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