29.03.2017 h 10:43 commenti

BpVi, bilancio 2016 chiuso con un rosso di 1,9 miliardi. Il 72 per cento degli azionisti ha accettato il rimborso

Il consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio. Tra le voci la fusione con Veneto banca, gli aiuti di Stato, un fondo per gli azionisti disagiati e il punto sull'offerta transattiva che riconosce nove euro per ogni titolo ai soci che si sono impegnati a non promuovere azioni legali contro l'azzeramento del capitale investito
BpVi, bilancio 2016 chiuso con un rosso di 1,9 miliardi. Il 72 per cento degli azionisti ha accettato il rimborso
Un passivo di un miliardo 900 milioni, il ricorso al piano “salva-banche”, la conferma dell'azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici dalla direzione generale in giù, e un'adesione all'offerta transattiva per aggiustare il pasticcio delle azioni svalutate che ha sfiorato il 69 per cento del volume dei titoli e il 72 per cento dei soci rispetto ad un'attesa di almeno l'80. La Banca popolare di Vicenza ha approvato il bilancio 2016 e marcia spedita verso la ristrutturazione che prevede “come condizione indispensabile” la fusione con Veneto banca ma anche la “ricapitalizzazione precauzionale” da parte dello Stato, “processo articolato e complesso che richiede la preventiva decisione della Direzione generale della concorrenza della Commissione europea sulla compatibilità dell'intervento con la normativa in materia di aiuti di Stato i cui esiti sono ancora incerti”.
In un comunicato BpVi fa sapere che “66.712 azionisti su circa 94mila hanno aderito all'offerta di transazione con una percentuale di azioni pari al 68,7 per cento e al 71,9 per cento dei soci". Lontana la soglia dell'80 per cento stabilita dall'istituto di credito per procedere al riconoscimento di 9 euro per ciascuna azione a quei soci che si sono impegnati a non rivolgersi al tribunale e il 13 aprile il cda deciderà se concretizzare l'offerta transattiva anche di fronte al mancato raggiungimento dell'obiettivo. La platea degli azionisti che ha aderito (a Prato il peso maggiore è rappresentato dalla Fondazione Cassa di risparmio con un investimento di 22 milioni), riceverà un risarcimento di 9 euro per ciascun titolo il cui valore iniziale era stato fissato a 62 euro e 50 e via via sceso dopo il primo deprezzamento (48 euro) e dopo le vicissitudini che hanno investito l'istituto fino al mancato ingresso a Piazza Affari.
Una fetta di azionisti ha resistito preferendo mettere tutto nelle mani degli avvocati con la speranza di recuperare tutto il capitale investito esattamente come è accaduto per un socio a cui il tribunale di Verona ha dato piena ragione condannando la Bpvi a risarcire i soldi convertiti in azioni che non è stato possibile vendere prima del tracollo (leggi). Una sentenza che ha dato ulteriore fiducia agli azionisti in attesa delle prime udienze.
Nelle carte del bilancio 2016 anche “il fondo per complessivi 30 milioni a sostegno degli azionisti che versano in condizioni disagiate, iniziativa che si basa sulla consapevolezza delle presenza di situazioni di impoverimento e grave disagio sociale che coinvolgono alcuni azionisti risparmiatori BpVi, e anche sulla forte volontà di ricostruire un rapporto di fiducia tra la banca e suoi soci”. Quanto all'azione di responsabilità ne confronti degli ex consiglieri, sindaci e componenti della direzione generale, “si è concluso il processo istruttorio interno e il consiglio di amministrazione ha condiviso l'impostazione dell'atto di citazione che verrà depositato nei prossimi giorni per la notifica”.        
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  29.03.2017 h 10:43

 
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