11.12.2015 h 13:46 commenti

Bpv sotto inchiesta, vertice in procura. Potrebbero esserci nuovi indagati

Il punto sul materiale acquisito ieri al termine delle perquisizioni in una decina di filiali dell'istituto di credito vicentino è stato fatto questa mattina dal procuratore Nicolosi. Gli inquirenti vogliono capire se i dieci funzionari indagati agivano secondo linee guida impartite dall'alto
Guarda l'intervista al procuratore Nicolosi
Vertice in procura questa mattina, venerdì 11 dicembre, tra la guardia di finanza, il procuratore capo Giuseppe Nicolosi e il sostituto Laura Canovai sull'inchiesta che vede indagati per estorsione almeno 10 funzionari della Banca Popolare di Vicenza (LEGGI). Erano presenti il comandante provinciale della Finanza di Prato, Amedeo Farruggio e il comandante del nucleo di polizia tributaria, Bruno Baldini che ieri ha eseguito le perquisizioni in una decina di filiali dell'istituto di credito vicentino tra cui la sede centrale toscana a Palazzo Alberti e la filiale di via Valentini, oltre ad alcune agenzie nelle province di Pistoia e di Lucca. E' stata acquisita un'imponente mole di documenti cartacei e informatici al vaglio ora degli inquirenti. Al termine del briefing, il procuratore capo Nicolosi ha parlato di “forzature” nella collocazione di titoli (azioni che tra l'altro hanno poi perso notevolmente valore) e ha poi aggiunto che sono in corso verifiche per capire se tali comportamenti siano iniziative isolate dei funzionari della banca o se seguano direttive generali. In sostanza la procura vuole capire se dietro l'obbligo di acquisto di azioni sotto la minaccia di revoca del fido, ci sia una regia più alta del semplice direttore di agenzia o di filiale. Potrebbero quindi essere indagate altre persone.
Il procuratore Nicolosi ha parlato anche delle difficoltà avute nel cercare la collaborazione dei clienti che avrebbero subito tale comportamento intimidatorio, forse proprio per la paura di vedersi revocato il fido. I molti casi sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti sono stati individuati soprattutto dai documenti acquisiti ieri.
Pubblichiamo l'intervista rilasciata dal procuratore Nicolosi a Toscana Tv e alla Rai.
E.B.


 
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Data della notizia:  11.12.2015 h 13:46

 
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