06.11.2019 h 14:30 commenti

Botte, offese e minacce, condannato a quattro anni e mezzo di reclusione il marito-padrone

L'imputato, 55 anni, a processo dopo la denuncia della moglie che ha raccontato di aver subito per dieci anni maltrattamenti di ogni tipo. A carico dell'uomo anche l'accusa di violenza sessuale dalla quale però è stato assolto
Botte, offese e minacce, condannato a quattro anni e mezzo di reclusione il marito-padrone
Ha maltrattato la moglie per dieci anni e quando lei, stanca e logorata, lo ha lasciato, è diventata vittima di atti persecutori. Il marito-padrone, un cinquantacinquenne pratese, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per maltrattamenti ed è stato invece assolto dall'accusa di violenza sessuale perché il tribunale, rispetto agli addebiti mossi dalla donna di essere stata costretta a rapporti sessuali, non ha riscontrato elementi di colpevolezza. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna per tutti e due i capi di imputazione a otto anni. La denuncia risale al 2014 ma le vessazioni, le angherie, i soprusi sono cominciati – come sostenuto nel corso del processo – nel 2004. Stando al racconto fatto ai giudici dalla donna, anni difficili: minacce di morte come la volta che le mostrò un coltello e le disse “con questo ti dovrei sgozzare come si fa con i maiali”, botte, offese e, dopo la separazione, altri quattro anni di persecuzione. Numerose le testimonianze di amiche che negli anni hanno raccolto le confidenze disperate della vittima e che, nel corso delle indagini, hanno consentito, aggiunte ad altre prove, di costruire un quadro accusatorio preciso che ieri ha portato alla condanna del cinquantacinquenne.
 
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Data della notizia:  06.11.2019 h 14:30

 
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