12.01.2021 h 17:00 commenti

Blocco dei licenziamenti, la Fiom teme "un massacro sociale" se non ci sarà un rinvio

Il sindacato chiede al Governo di posticipare la data del 21 marzo, e a livello territoriale la costruzione di sinergie industriali in termini di area vasta, per trasferire conoscenze, competenze e favorire l aggregazione di piccole realtà industriali con altre più strutturate
Blocco dei licenziamenti, la Fiom teme "un massacro sociale" se non ci sarà un rinvio
Confronto con gli industriali a livello territoriale e appello al Governo per prorogare il divieto di licenziare fissato per il 21 marzo. La Fiom di Prato teme “Un massacro sociale tra poco più di due mesi. Nel distretto, come in tutto il territorio nazionale, ci sono migliaia di lavoratori che non hanno alcuna certezza sul futuro. Siamo consci che il blocco dei licenziamenti, purtroppo, difficilmente potrà essere prorogato per lungo tempo, ma assolutamente resta un priorità sociale, oltre che sindacale, almeno fino a quando non si dia avvio ad un processo di riforma complessiva del quadro degli ammortizzatori sociali e della Naspi”.
A livello più territoriale il sindacato chiede investimenti per potenziare il trasporto pubblico locale e consentire una mobilità sostenibile di lavoratori e merci lungo la direttrice Firenze-Prato-Pistoia. Altro tema fondamentale è quello della costruzione di sinergie industriali in termini di area vasta, favorendo processi di trasferimento di conoscenze, competenze e di aggregazione di piccole realtà industriali con altre più strutturate. “L'attuale frammentazione produttiva – secondo la Fiom - è un freno alla competitività di tutto il nostro territorio e occorre fare in modo che il settore, nonché tutte le filiere produttive del distretto, possano essere in grado di dialogare e attirare investimenti da realtà industriali diversificate, in grado di portare un valore aggiunto allo sviluppo di tutto il nostro territorio”. Sempre nell’ottica dello sviluppo, e in particolare per quanto riguarda la partita del “Recovery Fund”, il sindacato chiede l’apertura dei tavoli di confronto, territoriali e nazionali, per indirizzare i fondi europei a garantire adeguati livelli occupazionali; a definire piani di ricollocazione dei lavoratori fuoriusciti dal mercato del lavoro e per investire nella reindustrializzazione dei settori maggiormente colpiti.


 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  12.01.2021 h 17:00

 
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