12.10.2018 h 09:45 commenti

Blitz interforze nella tintoria cinese: 15 lavoratori trovati senza contratto. Maximulta da 85mila euro e attività sospesa

Il controllo è stato effettuato alla Superlativa. Riscontate precarie condizioni igienico sanitarie e violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Due anni e mezzo fa nella stessa azienda trovati 21 operai a nero
Blitz interforze nella tintoria cinese: 15 lavoratori trovati senza contratto. Maximulta da 85mila euro e attività sospesa
Non solo impiegava a “nero” ben 15 lavoratori di cui 10 clandestini, ma li faceva anche lavorare e dormire in precarie condizioni igienico-sanitarie. Il blitz interforze è stato effettuato nella tintoria Superlativa di via Inghirami, una delle prime  del distretto pratese a diventare a conduzione cinese e tra l'altro già controllata due anni fa dalla guardia di finanza che soprese a lavoro 21 lavoratori a nero. Evidentemente la lezione non è stata recepita dal titolare, un 30enne cinese, denunciato per impiego di manodopera clandestina.
Il controllo effettuato ieri sera, 11 ottobre, anche nel dormitorio annesso all'azienda, ha visto impegnati i carabinieri della Stazione di Iolo insieme alla polizia municipale, all’Asl, l’Ispettorato del Lavoro, i vigili del fuoco e i tecnici dell’Arpat.
L’accesso alla ditta ha consentito di accertare che erano stati impiegati ben 15 cinesi irregolari su un totale di 35 operai a lavoro. Dieci di loro, sprovvisti dei necessari documenti di soggiorno, sono stati denunciati per immigrazione clandestina ed è stato avviato l’iter per l’eventuale espulsione. I carabinieri dell’Ispettorato del lavoro hanno elevato una sanzione amministrativa di oltre 85mila euro e la sospensione dell’attività. Personale Asl procederà alla segnalazione all'autorità giudiziaria per le riscontrate precarie condizioni igienico sanitarie e per le violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. 
Proprio ieri, nel corso del congresso provinciale, la Filctem Cgil era tornata a chiedere l'applicazione della legge sul caporalato in casi come questi ritenendoli perfettamente assimilabili a condizioni di schiavitù (LEGGI). E' stata applicata invece, la normativa sullo sfruttamento della manodopera clandestina e a nero. Evidentemente i tempi non sono ancora maturi per questo o l'interpretazione della norma sul caporalato non è unanime. 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  12.10.2018 h 09:45

 
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