23.12.2021 h 14:06 commenti

Biffoni: "Il 2022 sarà l'anno della ripartenza. Sulla mobilità sostenibile nessun passo indietro"

Il sindaco e la giunta hanno fatto il punto sull'anno che sta per chiudersi tra gestione dell'emergenza e aiuti alle famiglie bisognose e alle categorie economiche più colpite. L'emblema del ritorno alla normalità sarà poter avere un Corteggio storico nuovamente aperto a tutti
Biffoni: "Il 2022 sarà l'anno della ripartenza. Sulla mobilità sostenibile nessun passo indietro"
"Disponibili ai miglioramenti e ai correttivi laddove necessari, ma sulla mobilità sostenibile nessun passo indietro". E' categorico il sindaco Matteo Biffoni che stamani 23 dicembre, ha incontrato la stampa per fare il punto sul 2021 e presentare le priorità del 2022. Avanti tutta quindi, su maxi marciapiedi, piste ciclabili, ciclovia Prato-Firenze e qualsiasi intervento che favorisca la mobilità dolce. "Gli obiettivi dell’Agenda europea - afferma Biffoni - non si raggiungono a parole, ma solo se ciascuna città e ciascun cittadino fa la propria parte. E quindi capisco chi si lamenta per le file, ma mettere in discussione il potenziamento delle piste ciclabili e dei percorsi ciclopedonali è una questione di sicurezza e di salute. Altrimenti è ipocrita parlare con i giovani di Fridays for future o incontrare qui le classi delle nostre scuole, dove i bambini ti chiedono proprio questo: di lasciare un mondo un pochino migliore, più sostenibile. Abbiamo appena ottenuto 6 milioni di euro dei fonti per il credito sportivo con il bando Comuni in pista che ci permetterà nei prossimi anni di intervenire con la realizzazione di nuovi 10 km di piste ciclopedonali, parcheggi, miglioramento del traffico veicolare e della sicurezza stradale, efficientamento energetico e implementazione del verde lungo queste direttrici". 
Dopo aver elogiato la città per come ha saputo reagire all'emergenza Covid e aver ripercorso il lavoro fatto per sostenere le categorie economiche con i ristori e il taglio della Tari e le fasce di popolazione più fragili con i buoni spesa e più che triplicando il contributo scansa sfratti, Biffoni è tornato sui dieci milioni di euro che a breve arriveranno a Prato per il distretto tessile sottolineando quanto il gioco di squadra con parlamentari e categorie economiche sia stato fondamentale per arrivare in porto, ma anche quanto sia difficile far capire a Roma la complessità del territorio per rinforzare settori strategici quali giustizia e sicurezza.
Nel 2022 si dovrebbero sbloccare due opere importanti per la città che al momento sono solo sulla carta: il raddoppio tramite tunnel di viale Leonardo da Vinci al Soccorso e il parco urbano nell'area dell'ex Misericordia e Dolce. Per il primo Anas ha assicurato che si arriverà presto a un appalto integrato (progetto esecutivo e lavori). Anche per il secondo il prossimo dovrebbe essere l'anno della pubblicazione della gara, preceduto dal passaggio di proprietà dall'Asl Toscana centro al Comune.
Due le sottolineature ulteriori da parte di Biffoni: cultura e lotta allo sfruttamento. La prima viene definita "un grande successo. Nel corso del 2021 il servizio cultura, officina giovani, il servizio biblioteca e la scuola di musica, in stretta connessione con la Regione e con tutte le istituzioni culturali partecipate (orchestra, musei e teatri, in particolar modo), hanno fatto il possibile e l'impossibile per mantenere vive le attività pur in costanza di divieto di accesso ai cittadini e al pubblico e pur avendo dovuto calibrare le stesse attività in ragione delle riduzioni di capienza. L’edizione del Settembre è stata un successo, in termini di offerta, di pubblico e di sicurezza". Per la seconda Biffoni rivendica il fatto che Prato è l'unico Comune in Italia ad avere uno sportello antisfruttamento "frutto di un protocollo che coinvolge tutte le istituzioni locali – dalla Procura ai sindacati, dalle categorie economiche ai professionisti – per contrastare l’illegalità e tutelare i diritti delle persone secondo percorsi chiari e ben definiti. Abbiamo stretto un accordo con la Regione Toscana sul fronte della formazione che significa non soltanto maggiori opportunità occupazionali ma anche una cultura forte della sicurezza sui luoghi di lavoro. Ecco, su questo concedetemi un appello, anzi un grido d’allarme. Nel nostro distretto nel 2021 sono morti tre lavoratori: Sami a Montale, Luana a Montemurlo e Giuseppe a Campi Bisenzio. Tre vicende molto diverse, ma comunque tre morti. Pochi giorni fa abbiamo inaugurato la panchina bianca per ricordare le vittime di incidenti sui luoghi di lavoro. Nel 2021 in Toscana e nel Paese intero abbiamo avuti numeri da emergenza: è necessario che con la ripresa vi sia anche un intervento decisivo da parte dello Stato su questo fronte. Non è possibile – ripeto non è possibile – morire lavorando".
Il 2022 dovrebbe vedere nascere iniziative particolari, nelle scuole  ma non solo, contro la violenza di genere "perché i numeri del territorio mi preoccupano molto. - chiosa Biffoni -  E' evidente che c'è un problema culturale"
Infine un augurio speciale va al prossimo 8 settembre: "Riuscire a tornare a vivere tutti insieme la festa della Città, con la gente per strada e in piazza. Ecco, se questo avverrà significa che il peggio sarà davvero alle spalle".
 
 
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Data della notizia:  23.12.2021 h 14:06

 
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