17.05.2017 h 11:30 commenti

Bello Figo Swag in concerto a Prato: sui social si scatena il putiferio

E' bastato l'annuncio della data del rapper di origini africane per far scoppiare un vivace scambio di opinioni ben presto degenerato in offese e anche minacce non tanto velate. Silli: "Il sindaco intervenga per evitare problemi di ordine pubblico"
Bello Figo Swag in concerto a Prato: sui social si scatena il putiferio
“Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”. Possono forse consolarsi con questa frase di Oscar Wilde gli organizzatori del Caffè Bacchino che per il prossimo 9 giugno hanno organizzato, in piazza delle Carceri, il concerto del rapper BelloFigo Swag, diventato famoso sia per i testi provocatori delle sue canzoni sia per le polemiche che accompagnano ogni suo passo.



E in effetti, è bastato che Diego Blasi, tra le altre cose animatore dello spazio Aut di via Filippino, annunciasse la data perché sui social si scatenasse un vero e proprio uragano di commenti, di segno diametralmente opposto: chi inneggiava al cantante diventato famoso con testi come "Non pago affitto. Dai cazzo, siamo negri noi. Io non faccio opraio. Tutti i miei amici son venuti con la barca, appena arrivati in Italia, abbiamo: Casa, macchine, fighe". Chi, dall'altra parte, rispondeva con insulti e minacce non tanto velate, fino ad augurare che lo stesso Caffè Bacchino venisse bruciato.
Del resto la storia recente di Bello Figo parla di concerti annullati all'ultimo momento, polemiche anche a livello politico. Insomma, le reazioni erano prevedibili, anche se lo stesso Diego Blasi è stato poi costretto a tornare sui social per puntualizzare una serie di cose a proposito della data. A partire dal fatto che si tratta di un'iniziativa di privati, che lo scopo è quello di dare  chiunque la libertà di esprimersi e, infine, che nessuno è obbligato a partecipare al concerto.


 
Insomma, se lo scopo era che se ne parlasse, è stato pienamente raggiunto. Con la speranza che le intemperanze si fermino a livello verbale e di social.
Sulla vicenda interviene abche Giorgio Silli consigliere comunale e responsabile nazionale immigrazione di Forza Italia: "Come si dice in Toscana becchi e bastonati - afferma - Non solo ci dobbiamo confrontare ogni giorno con una città surreale dove la sicurezza è una chimera e l'immigrazione (e intendo la componente negativa, non quella fatta di persone perbene) fa da padrona, ma presto verrà a prenderci per le mele anche Bello Figo. Quello, per intendersi, che meleggia il prossimo, facendo ironia sull'accoglienza e sull'immigrazione. Per quanto mi riguarda la libertà di espressione è sacrosanta, anche se esce dalla bocca di provocatori milionari come questo ignobile personaggio, ma stia attento il sindaco. Valuti con attenzione l'opportunità di una (squallida) esibizione di questo tipo; qualora qualcuno dovesse raccogliere quelle provocazioni, qualora qualcuno dovesse arrabbiarsi sul serio, chi governa la città ne sarà responsabile appieno. Ha gli strumenti per evitare l'ennesima beffa per i pratesi, li usi".
Alle reazioni polemiche si sono aggiunte quelle di Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera e Sicura che in un question time chiede di annullare il concerto anche per motivi religiosi: "Visto che il  cantante utilizza testi che, oltre ad offendere il popolo italiano, sono intrisi di blasfemia - dice -. L'esibizione del rapper, quindi, oltre al potenziale pericolo di creare seri problemi di ordine pubblico, diventa offensiva per il luogo in quanto vicinissimo ad un edificio sacro come la Basilica delle Carceri".
Il consigliere comunale di Carmignano Mauro Scarpitta invita invece ad organizzare per la stessa sera del 9 giugno una contro manifestazione "dell'orgoglio italiano" sotto il monumento ai caduti di piazza delle Carceri.
Parla, invece, di “un'enorme offesa per la nostra città e i cittadini” Patrizia Ovattoni, segretario provinciale della Lega Nord. “E' una provocazione stupida e offensiva - prosegue Ovattoni - anche nei confronti di chi canterà prima di lui, dei rapper pratesi e di chi ha un minimo di intelligenza. Una cosa del genere non possiamo assolutamente accettarla e quindi proprio per questo pretendiamo che il sindaco e la giunta comunale prendano una posizione forte impedendo questa ignobile iniziativa”.
Sulla questione si registra anche l'iniziativa di Giancarlo Auzzi del Movimento nazionale per la sovranità che oggi, giovedì 18 maggio, si è presentato in prefettura per chiedere di annullare il concerto del 9 giugno. "Ho parlato con il capo di gabinetto e ho scritto due righe per chiedere ufficialmente che venga cancellato il concerto di Bello Figo in quanto le frasi delle sue canzonette sono offensive per il popolo italiano tutto e offensive in particolare per le donne. Chiedo quindi che si annulli il concerto per motivi di ordine pubblico".    
 
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Data della notizia:  17.05.2017 h 11:30

 
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