11.02.2021 h 14:17 commenti

Bandi regionali per la ricerca, i progetti pratesi valgono 7 milioni di euro ma ne arriva uno solo

Sono 58 le imprese che hanno partecipato all'iniziativa Sviluppo 2020, ma i finanziamenti arriveranno solo per cinque. Le altre restano in lista d'attesa per mancanza di fondi
Bandi regionali per la ricerca, i progetti pratesi valgono 7 milioni di euro ma ne arriva uno solo
Sono cinquantotto le imprese pratesi che hanno partecipato ai due bandi regionali 2020 per la ricerca e sviluppo, ma soltanto sette riceveranno i finanziamenti, per le altre i progetti sono stati approvati ma non finanziati per mancanza di fondi.
La Regione, infatti, ha deciso di sostenere le prime undici del bando 1 e le prime cinquanta del secondo per un totale di 36milioni di euro. Le imprese pratesi che hanno partecipato hanno presentato progetti per un valore totale di quasi 19milioni di investimenti e per 7milioni di euro finanziabili, ma ne arriveranno poco meno di uno  Sono grandi, poche tra cui Manteco e Santo Stefano che però sono il lista d’attesa, medie, piccole,, come Piacenti,e micro che talvolta si sono legate anche all’università.
“C’è bisogno di fare progetti che contribuiscano a un salto di qualità verso la ricerca e l’ innovazione – spiega Marco Pieragnoli segretario di Confartigianato Prato – Il tessuto pratese dimostra ancora una volta di essere vivace e propositivo, ma sarebbe opportuno che venissero date risposte alle aziende che si sono impegnate nella progettazione”.
Da luglio a settembre, secondo Confindustria Toscana Nord, i progetti presentati nei vari bandi regionali da imprese pratesi valgono 16milioni di euro, segno di una certa vitalità da parte del distretto. “Nello specifico i bandi regionali 2020 scadevano a giugno – spiega Marcello Gozzi direttore Ctn Prato – cioè in piena pandemia, tuttavia, nonostante la soglia minima dell’investimento fosse molto elevata, gli imprenditori hanno progettato e immaginato il futuro. Ancora una volta, però, a fronte della validità dei progetti sono mancate le risorse: continueremo a fare pressione sulla Regione perché questo problema non si verifichi più”.
In totale hanno partecipato 1010 imprese per più di 133 milioni di euro di contributi richiesti a fronte di oltre 341 milioni di investimenti. Sono 292 i progetti di partenariato ammessi:46 per il primo bando con 10 milioni435 mila euro di contributi da erogare in cinque anni e 246 per il secondo con 25 milioni e 604 mila euro, sempre in cinque anni. In tutti e due i casi le risorse impegnate dalla Regione saranno erogate dalla società Sviluppo Toscana. Gli altri progetti, in tutto 231 (755 le aziende interessate), rimarranno in graduatoria e potranno essere finanziati via via che ci saranno nuove risorse a disposizione.
Tra le aziende pratesi che si sono posizionate nella parte alta della classifica per il secondo bando c’è anche la Startit, capofila di un progetto che coinvolge anche aziende fuori provincia per la realizzazione di una piattaforma in grado di gestire “l’ultimo miglio” per la consegna delle merci. “Un progetto che coniuga l’aspetto ambientale con quella della razionalizzazione delle consegne che nell’ultimo tratto saranno effettuate da un solo gestore. “Una soluzione – spiega l’ad Massimo Bonechi - che da una parte abbatte l’inquinamento perché verranno utilizzati meno mezzi, ma senza una riduzione del personale, dall’altra con l’utilizzo di caschi per la realtà aumentata in fase di caricamento verrà immediatamente indicato il mezzo su cui posizionare la merce. Saremo in grado anche con particolari sensori di rilevare nelle zone che serviamo il grado di inquinamento”.
AlAg
 
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Data della notizia:  11.02.2021 h 14:17

 
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