29.08.2015 h 10:10 commenti

Banca popolare di Vicenza, il primo semestre 2015 chiude in rosso: un miliardo di perdite

Approvata dal consiglio di amministrazione la semestrale. Nelle prossime settimane l'assemblea dei soci deciderà sull'aumento di capitale per un miliardo e mezzo. A far scivolare in basso i risultati sono state le rettifiche sui crediti e gli accantonamenti ai fondi rischi dopo l'ispezione della Bce
Banca popolare di Vicenza, il primo semestre 2015 chiude in rosso: un miliardo di perdite
Tutt'altro che confortanti i risultati del primo semestre 2015 della Banca popolare di Vicenza che scivolano ancora più in basso rispetto allo scorso anno fino a registrare una perdita di un miliardo di euro. Il consiglio di amministrazione ha approvato la semestrale e insieme ha dato il via ad un aumento di capitale di un miliardo e mezzo da sottoporre nelle prossime settimane all'assemblea dei soci straordinaria e ancor prima agli organismi di vigilanza e di controllo. A determinare il rosso sono state in particolare le rettifiche sui crediti che ammontano a 703 milioni (157 nel primo semestre 2014) e gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri – circa 380 milioni – chiesti dalla Banca centrale europea che non ha ancora formalizzato gli esiti dell'ispezione. La trasformazione della Popolare di Vicenza (come tutte le banche popolari) in società per azioni con all'orizzonte lo sbarco in borsa, ha amplificato le difficoltà generali. La Bce ha passato in rassegna i conti e aperto la strada ad una serie di approfondimenti del management con il contributo di consulenti legali, finanziari, contabili e fiscali. In particolare, il lavoro degli ispettori della Bce ha fatto emergere la sottoscrizione o l'acquisto delle azioni della banca da parte della clientela facendo ricorso a finanziamenti erogati dalla stessa. L'importo complessivo di questo capitolo si attesa poco sotto 975milioni. Attesa per gli azionisti che, una volta deliberato l'aumento di capitale, avranno contezza del valore delle azioni. Argomento, questo, che a Prato ha generato un'onda di malumore (LEGGI). Buono, invece, l'andamento della gestione ordinaria. A settembre sarà approvato il piano industriale 2015-2020; le linee guida hanno già passato l'esame del consiglio di amministrazione e, sostanzialmente, tracciano la strada per la riconferma della Popolare di Vicenza come “banca del territorio al fianco di imprese e famiglie”. Un piano industriale che riserva spazio anche a qualche “sacrificio” in termini di filiali. La mappa delle chiusure non è ancora stata ufficializzata a livello nazionale ma si sa che Prato perderà almeno quattro sportelli: Casale, San Paolo, Zarini e La Briglia a Vaiano.  
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  29.08.2015 h 10:10

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 
 

Digitare almeno 3 caratteri.

 
 
 
 

Dossier