06.06.2019 h 23:00 commenti

Ballottaggio, Salvini infiamma la piazza: "Chi sta a casa domenica è complice della sinistra"

Cori da stadio e tanto entusiasmo per il leader della Lega venuto a chiudere la campagna del candidato del centrodestra Daniele Spada: "Ricordate che il treno passa ora e poi tra cinque anni"
Ballottaggio, Salvini infiamma la piazza: "Chi sta a casa domenica è complice della sinistra"
In tremila hanno riempito piazza delle Carceri per ‘il capitano’ e lo hanno fatto con cori da stadio, applausi, bandiere e cartelli. Clima da stadio dove si sta per giocare la finale tanto attesa quello che ha trovato Matteo Salvini, arrivato puntuale alle 21 di stasera, giovedì 6 giugno, per chiudere la campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra Daniele Spada. “Al sindaco uscente - ha esordito il leader della Lega che si è subito infilato la maglietta con su scritto ‘Ora o mai più, Spada sindaco’ - voglio dire che se avesse amministrato bene avrebbe vinto al primo turno e quelli di fuori ora non sarebbero qui”. Chiaro il riferimento alle parole con le quali Biffoni ha sottolineato il fatto che Prato non ha bisogno di gente che arriva da altre città. Battimano a ripetizione, quasi uno per ogni parola, che lui ha ricambiato con un’ondata di selfie, in mezzo alla piazza, tra la gente, accanto al “popolo” sulle note di ‘Si può dare di più’ di Tozzi, Morandi e Ruggeri e ‘Una storia importante’ di Ramazzotti, fino ai pezzi rock di Vasco Rossi su richiesta dello stesso ministro.
“Chi spera nel cambiamento - ha detto Salvini - si ricordi che il treno passa domenica e poi tra cinque anni. Chi sta a casa domenica è complice della sinistra, ma comunque andrà io sono il ministro dell’Interno di ottomila sindaci e di sessanta milioni di italiani e Prato mi vedrà sempre anche se è chiaro che un sindaco che applica le leggi è meglio di uno che le complica”. Mezzora sul palco con alle spalle i big del centrodestra pratese e toscano: dai parlamentari agli amministratori delle città guidate dalla Lega e ai vertici di partito a cominciare da Susanna Ceccardi che ha voluto a tutti i costi che a correre per la carica di sindaco fosse Daniele Spada. “Domenica ci riprendiamo Prato e il prossimo anno la Regione - hanno detto in coro il numero uno della Lega e la coordinatrice toscana - il Pd deve andare a casa”. Presenti anche gli alleati post primo turno (Garnier, Paradiso e Milone) e presente l’ex sindaco Roberto Cenni, il primo e fino ad oggi l’unico di centrodestra a indossare la fascia tricolore nel 2009.
Salvini ha parlato dei risultati del Governo nel suo primo anno di vita: “Più forze dell’ordine e meno clandestini - ha detto - tremila uomini in più a presidiare il territorio e il 90 per cento di sbarchi in meno”. E le stoccate all’Europa: “Nessuno può chiederci di aumentare le tasse agli italiani, non lo faremo mai”. E al Pd: “Questo Governo andrà avanti perché è l’unico che può cambiare il Paese, non c’è posto per i Renzi, gli Zingaretti, le Boschi e i Lotti”.
Tutti sul palco, prima e dopo il leader della Lega, hanno richiamato i problemi della città: sicurezza, legalità, decoro e lavoro. “Biffoni si e dimenticato i problemi della nostra città - le parole del candidato Spada - io non mi dimenticherò di voi che mi avete regalato emozioni bellissime. Biffoni si è piegato davanti agli interessi del Pd, dei padrini e dei padroni. Io non ho padrini, io ho solo voi e con voi cambierò questa nostra città a cui deve essere restituita dignità e identità. Riportiamo il sorriso a Prato”.
Numerosi gli appelli al voto urlati da Spada e da tutti i partiti e dalle liste civiche che lo sostengono: coraggio e libertà le parole pronunciate più volte da tutti. 
A fatica la piazza si è svuotata, tutti in fila per la foto di rito. Tutti fino all’ultimo come promesso da Salvini che ha fatto solo una pausa di dieci minuti per collegarsi in diretta con la trasmissione di Del Debbio su Rete 4. “Abbiamo già vinto - ha detto - i pratesi hanno già vinto, quando dall’altra parte arrivano gli insulti significa che la vittoria è possibile. Domenica potete scrivere la storia, fatelo per voi e per la vostra bella città che non merita altri cinque anni di Pd”. 
nadia tarantino
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  06.06.2019 h 23:00

 
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