26.02.2017 h 11:20 commenti

Avvistato rarissimo esemplare di gatto selvatico europeo nella riserva Acquerino Cantagallo

Da decenni gli esperti erano convinti che fosse scomparso dai nostri boschi, invece è stato "catturato" da una fototrappola posizionata per documentare l'attività dei lupi
Avvistato rarissimo esemplare di gatto selvatico europeo nella riserva Acquerino Cantagallo
Stava cercando di immortalare i lupi nel loro ambiente naturale e ha finito per fotografare un gatto. Ma non un gatto qualsiasi, bensì un rarissimo esemplare di gatto selvatico europeo (Felis silvestris silvestris) che da decine di anni non veniva segnalato nei boschi dell'Appennino tra Toscana ed Emilia.
La scoperta si deve alla fototrappola posizionata da Luca Cecconi nei boschi della riserva Acquerino Cantagallo ed è stata resa nota sulla pagina Facebook della riserva, con la pubblicazione della foto che ritrae il rarissimo esemplare di felino, "certificato" dal maggior esperto di felidi selvatici in Italia, il cui responso non lascia dubbi: "Si tratta di un gatto selvatico europeo, maschio adulto-giovane in eccellenti condizioni fisiche". Decisive per il riconoscimento le caratteristiche morfologico che lo differenziano dai gatti domestici, in particolare la forma della coda e la particolare disposizione delle strisce nere.
L'avvistamento, come spiegato nel post della riserva, è avvenuto nell'ambito del progetto di monitoraggio della specie Canis lupus (lupo appenninico) portato avanti dai volontari dell'associazione Canislupus Italia. Nei giorni scorsi, appunto, una delle fototrappole ha acquisito l' immagine di una specie finora mai documentata in zona. 
"Per quasi dieci anni - spiegano dalla riserva - sono stati fatti posizionamenti di fototrappole specificamente mirati a documentarne la sua presenza, tutti andati a vuoto. Sono stati fotografati decine di gatti comuni (che vivono in totale selvaticità e che rappresentano purtroppo un pericolo per la specie "silvestris silvestris" a causa del rischio di ibridazione), ma mai un esemplare puro. La presenza del gatto selvatico è stata quindi messa in forte dubbio, anche se la speranza di poterlo documentare non si è mai sopita. Fino a pochi giorni fa, quando al controllo dello strumento è apparsa l' immagine di uno stupendo esemplare, le cui caratteristiche morfologiche e cromatiche hanno fatto subito pensare al gatto selvatico".
"La presenza di questo predatore nell'area protetta - prosegue il post - è ovviamente una grande risorsa faunistica e rappresenta un valore biologico aggiunto alla già ampia e variegata popolazione di selvatici dell' ecosistema. Con orgoglio possiamo dire di essere fieri del nostro territorio, fieri di aver creato questa pagina che ha lo scopo di promuoverlo e valorizzarlo. E la natura ci sta dando una mano!".
 
Edizioni locali collegate:  Val di Bisenzio

Data della notizia:  26.02.2017 h 11:20

 
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