12.03.2019 h 12:09 commenti

Assunzioni in ospedale, sindacato infermieri all'attacco: "Piano-fake, non copre neanche il turn over"

Al Nursind non tornano i conti. Il segretario Cesario: “Rapporto infermiere-paziente fino a 1 a 14, quasi il doppio rispetto agli standard di sicurezza: subito un tavolo di confronto in Regione Toscana”
Assunzioni in ospedale, sindacato infermieri all'attacco: "Piano-fake, non copre neanche il turn over"
Al sindacato autonomo degli infermieri, il Nursind, non tornano i conti sulle assunzioni annunciate nei giorni scorsi per l'ospedale Santo Stefano (LEGGI). “Il piano delle assunzioni è un fake. - attacca senza mezzi termini Roberto Cesario, segretario del Nursind - I numeri annunciati per infermieri e operatori socio sanitari non è sufficiente neanche a coprire il turn-over del personale”. 
Secondo quanto annunciato dall'Asl Toscana Centro, sarebbero 48 le assunzioni in programma per potenziare l'assistenza sanitaria del nosocomio pratese soprattutto in relazione agli imminenti pensionamenti. Ma per il Nursind è solo fumo negli occhi perchè tale numero non garantisce neanche il turn over a fronte di una grave carenza d'organico "nascosta", come già denunciato dal consigliere regionale Nicola Ciolini attraverso Notizie di Prato (LEGGI), da  indicatori sul rapporto tra posti letto e personale in servizio in corsia, falsati dal mancato aggiornamento delle mansioni per cui chi compie compiti amministrativi risulta ancora in servizio assistenza.  “Nel piano si fa riferimento a 48 nuove assunzioni, ma solo 14 di queste sono riferite al comparto degli infermieri – sottolinea Cesario – mentre l’Ospedale di Prato soffre da anni di una cronica carenza di personale. Il rapporto infermiere-paziente a Prato tocca la soglia di 1 a 14 nei reparti di medicina e chirurgia: quasi il doppio rispetto agli standard di sicurezza, secondo i quali l’ideale sarebbe un infermiere per 8 pazienti”.
Una situazione particolarmente critica al pronto soccorso, “che ha una media di 300 accessi al giorno, con punto oltre i 350 – denuncia il segretario Nursind – costringendo il personale a lavorare in condizioni di grave stress per fronteggiare le quali è necessario fare appello a una grande dose di competenza e senso di responsabilità”. Ma non basta: “per poter garantire alti livelli di assistenza – dichiara Cesario – i lavoratori devono essere messi in condizione di operare in piena sicurezza ed efficienza: le assunzioni promesse non bastano neanche a sostituire coloro che andranno in pensione”. 
Come uscire da questa guerra di numeri? " Se l’amministrazione vuole davvero assicurare i nuovi livelli essenziali di assistenza, non può prescindere da nuove assunzioni. Chiediamo alla Regione Toscana di aprire subito un tavolo di confronto sul personale - conclude Roberto Cesario – per garantire un servizio di alta qualità e in sicurezza ai pazienti”.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  12.03.2019 h 12:09

 
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