11.09.2019 h 08:07 commenti

Assedio alla Villa, traffico chiuso in centro per nove giorni. Commercianti sul piede di guerra

Quest'anno i giorni di chiusura sono quattro in più delle passate edizioni per permettere alla Proloco di montare gli stand in sicurezza
Assedio alla Villa, traffico chiuso in centro per nove giorni. Commercianti sul piede di guerra
Strada chiusa a Poggio a Caiano per ben nove giorni, quasi quattro in più delle precedenti edizioni dell'Assedio alla Villa. Da lunedì 9 a martedì 17 settembre anziché da mercoledì a lunedì pomeriggio e in alcune edizioni da giovedì. Per i commercianti di via Cancellieri e via Lorenzo il Magnifico significa il deserto per giorni e giorni, troppi rispetto a quelli preventivati e accettati perché legati a una tradizione che va avanti da 35 anni.
Sono una quindicina i commercianti che hanno contattato Notizie di Prato per protestare contro questa chiusura anticipata: "anticipata e non comunicata per tempo. - spiega Nadia Nardi di Green Rose, portavoce del gruppo composto anche da Jumper, Estetica Etoile, Le Rossi abbigliamento, Aliyah calzature, Gioielleria Nardi, Lavanderia Paola, Fiori in fiore, Tabaccheria Ancillotti, pizzeria La Loggia, pasticceria Roberta e Fiaschetteria il Mulino - Avremmo potuto mandare i dipendenti in ferie dato che non c'è proprio niente da fare. Chiederglielo all'ultimo momento non ci sembra corretto e rispettoso. Il lavoro è molto più che dimezzato. Oggi (ieri 10 settembre, ndr) io non ho battuto neanche uno scontrino. Una cliente venuta da Prato ha preferito tirare dritto. Vogliamo sapere perché tutto questo e perché non siamo stati interpellati. Non abbiamo nulla contro la festa. Esisteva già quando molti di noi hanno aperto. Siamo disposti a fare qualche giorno di sacrificio ma è necessario venirsi incontro. Nove giorni di isolamento sono troppi". Difficile anche parcheggiare nelle vicinanze dell'area pedonale perchè le deviazioni sono tali da rendere complicatissima la sosta.

Il sindaco Puggelli parla di richiesta della Proloco, organizzatrice della festa, e aggiunge che il Comune ha tenuto conto dei disagi vissuti da chi vive e lavora in quell'area, modificando l'ordinanza per garantire ai residenti e ai commercianti l'accesso all'area. La Proloco specifica che sono stati gli uffici comunali a disporre la chiusura da lunedì per garantire il minimo standard di sicurezza stradale che permette ai volontari dell'associazione turistica e alle ditte incaricate di montare gli stand gastronomici ed espositivi lungo il percorso della festa, dalle Scuderie alla rotatoria del Pam senza il rischio di essere investiti. Operazione questa che in passato si svolgeva sempre all'inizio della settimana ma con la strada aperta al traffico. Cosa è cambiato rispetto al passato? Da quest'anno in via Regina Margherita c'è un nuovo cordolo legato alla realizzazione della pista ciclabile, che non permette più l'apertura della piccola deviazione della viabilità ordinaria sfruttando la corsia dell'autobus in modo da lasciar operare la Proloco in sicurezza. Ma allora perché non dirlo apertamente e avvertire per tempo?
Molti cittadini hanno pensato che il motivo fosse legato all'asfaltatura di via Vittorio Emanuele al Ponte all'Asse realizzata lunedì. Errore indotto dal collegare, nell'ordinanza dei lavori, il permesso di operare alle deviazioni già esistenti per l'Assedio, e dall'affissione di entrambi i motivi sui cartelli di divieto lungo l'area della festa chiusa al traffico. Sono cose distinte anche se entrambe e in contemporanea implicano disagi per automobilisti, commercianti e residenti.
E.B.
 
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Data della notizia:  11.09.2019 h 08:07

 
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