16.11.2020 h 11:38 commenti

'Assalto' dei cittadini al centralino della Municipale: solo domenica quasi quattrocento chiamate

Richiesta di informazioni sulla modalità degli spostamenti in zona rossa e segnalazioni sul mancato rispetto delle limitazioni imposte dal Dpcm. Il comandante: "Agenti impegnati dentro gli uffici e fuori per dare risposte puntuali e per controllare il territorio"
'Assalto' dei cittadini al centralino della Municipale: solo domenica quasi quattrocento chiamate
Una ventina di telefonate l'ora, quasi quattrocento dalla mezzanotte di sabato 14 novembre, ora di inizio della 'zona rossa', alle 19.30 di ieri. Letteralmente preso d'assalto il centralino della polizia municipale con cittadini che hanno chiesto informazioni di tutti i tipi sulle modalità di spostamento, sui motivi ritenuti validi per uscire da casa e sulla corretta compilazione dell'autocertificazione. “E' stato un tour de force – il commento del comandante Marco Maccioni – sia per il personale in ufficio che per quello di pattuglia. Abbiamo lavorato tanto per aiutare i cittadini a districarsi nella giusta interpretazione di cosa si può e cosa non si può fare ora che il territorio è stato inserito tra quelli ad alto rischio per il coronavirus”.
Non sono mancate telefonate per segnalare assembramenti o persone senza mascherina. Nella serata di sabato, ancor prima dello scoccare della mezzanotte, ci sono stati cittadini che hanno chiamato la Municipale per denunciare situazioni di illegalità che sono indipendenti dalla classificazione del rischio. Un paio le segnalazioni arrivate nel pomeriggio dalla zona della Castellina relativamente ad assembramenti di giovani senza mascherina: “Una mia vicina ha chiamato verso le 18 ma dopo tre minuti di attesa non ha potuto comunicare l'accaduto” il tenore di una e-mail di denuncia inviata da un cittadino, Enrico Belluomini, a vari uffici e assessorati del Comune e alla stessa polizia municipale. Una lamentela accompagnata dal suggerimento di istituire un numero apposito per le segnalazioni di situazioni a rischio. “Eravamo al lavoro, in ufficio e fuori – la replica del comandante Maccioni – tutte le telefonate che abbiamo ricevuto necessitavano di risposte articolate che non è possibile fornire in qualche secondo. Ci penalizza il fatto che non abbiamo un sistema di alert che comunica a chi è in attesa quante telefonate sono in coda prima che possa parlare con noi, ma ripeto che il personale c'è, è presente e che se non risponde immediatamente è perché è impegnato in altre telefonate”.
La zona della Castellina è una di quelle monitorate da tempo proprio per le frequenti segnalazioni di ritrovi di giovani che non rispettano come dovrebbero le norme per il contrasto della diffusione del coronavirus. “Conosciamo bene quella situazione – le parole del comandante Maccioni – le nostre pattuglie hanno fatto tutto il possibile per controllare il territorio con una attenzione particolare alle aree più critiche e, su richiesta di altre autorità, al monitoraggio delle persone positive al virus per accertare che non escano e rispettino l'isolamento domiciliare”.
 
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Data della notizia:  16.11.2020 h 11:38

 
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