19.01.2021 h 13:47 commenti

Artigiani e industriali fanno fronte comune per il rilancio del distretto: "La politica ci dia una mano"

Le associazioni di categoria hanno preparato un documento congiunto con le richieste alla Regione e al Governo per intercettare le risorse del Recovery Fund. Tra le proposte anche un osservatorio permanente sulla crisi e sostegno per le aggregazioni fra imprese
Artigiani e industriali fanno fronte comune per il rilancio del distretto: "La politica ci dia una mano"
Nel 2009 la pesante crisi che ha colpito il settore del tessile abbigliamento, ha spinto le associazioni di categoria di industriali e artigiani insieme ai sindacati a fare sinergia, organizzando anche la manifestazione Prato non deve chiudere, a distanza di 12 anni è stato il Covid a fare riunire nuovamente intorno a un tavolo Confindustria Toscana Nord, Cna e Confartigianato per presentare un documento congiunto con proposte concrete per intercettare le risorse del Recovery fund. Il 22 gennaio è stato già calendarizzato l’incontro con i sindacati.
“Tutti gli sforzi delle associazioni unite – ha spiegato Luca Giusti presidente di Confartigianato Prato – saranno vani se la politica non fa la sua parte, tocca a lei dettare le regole e fare le normative. Da Prato sono partite tante proposte, penso al distretto energivoro che no so proprio che fine abbia fatto. Ormai non mi ricordo neppure più chi sono i parlamentari pratesi”.
Richieste che sono state sintetizzate in dieci punti per quanto riguarda il Governo e sette per la Regione (leggi),
“Il distretto – ha spiegato il vice presidente di Confindustria Toscana Nord Francesco Marini – sta vivendo una fase evolutiva che deve essere studiata in modo da poter interpretare i dati e trovare le soluzioni opportune. Così tra le proposte alla Regione abbiamo inserito la realizzazione di un osservatorio permanente per la crisi con la collaborazione dell’Irpet che avrà il compito di certificare i dati raccolti che saranno utilizzati per trovare soluzioni concrete”.
A palazzo Strozzi Sacrati sono indirizzate anche le richieste di realizzare bandi più snelli incentrati sulla trasparenza e con fondi che siano sufficienti a soddisfare tutte le richieste delle imprese.
Ma si torna anche a parlare di aggregazione fra le imprese per non disperdere le capacità produttive e rafforzare la filiera: “Partiamo da una posizione unitaria – ha commentato Claudio Bettazzi presidente di Cna Toscana Centro - che ci ha portato nuovamente a parlare di un progetto di filiera che rafforzi il distretto con integrazioni fra terzisti e imprese, attraverso le aggregazioni imprenditoriali in grado di essere competitive, il distretto aveva perso competitività anche prima della pandemia, e capaci di resistere alle crisi. Un modello che può essere coniugato anche fuori da Prato”.
Si torna a richiedere anche interventi mirati per le infrastrutture dalla A11 alla rete ferroviaria, ma anche il raddoppio della declassata, atteso da anni. Altro tema che resta prioritario per le imprese è quello dell’economia circolare e dei rifiuti , al Governo si chiede misure specifiche per il sostegno dell’acquisto di materiali da riciclo, mentre alla giunta di Giani si sottopone il problema dei rifiuti industriali il cui costo di smaltimento è sempre più alti e quindi si torna a chiedere impianti adeguati.
Il sistema moda è uno dei settori dove si registrano maggiori perdite a causa della pandemia, registrando un decremento del 30% e in particolare nel terzo trimestre il tessile ha registrato – 17,8% e la maglieria -15%. “Eppure – ha commentato Moreno Vignolini presidente regionale della Federazione Moda di Confartigianato - non viene mai menzionato, Conte oggi ha parlato dei settori strategici e la moda non è stata minimamente citata”.
Il rilancio del distretto passa anche dalla digitalizzazione, non solo dei campionari. “Sono cambiati i processi produttivi e commerciali – ha sottolineato Maurizio Sarti – presidente di Sistema Moda Confindustria Toscana Nord - per questo serviranno anche nuove figure specializzate. Anche da qui passa il rilancio del distretto”
Altri temi proposti nel documento e di interesse nazionale riguardano i finanziamenti per l’internazionalizzazione, la formazione e l’assunzione di giovani, le azioni a supporto di liquidità ed export, l’estensione fino al 31 luglio 2021 della Cig straordinaria Covid 19 e Fsba, senza oneri a carico delle imprese, l’alleggerimento degli oneri fiscali e meccanismi di ristoro, con l'eliminazione strutturale dell’Irap e il superamento dei codici Ateco con criteri basati invece sui fatturati.
Il documento verrà presentato in Regione e poi tramite le sezioni delle associazioni e naturalmente con l’aiuto dei politici locali al governo nazionale.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  19.01.2021 h 13:47

 
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