10.08.2019 h 12:26 commenti

Arriva il fisioterapista di comunità a sostegno di anziani e disabili

La sperimentazione durerà due anni e prevede un servizio per l'attività domiciliare, verificando anche le condizioni strutturali delle abitazioni. I primi fisioterapisti a Prato arriveranno a gennaio e collaboreranno con il medico di famiglia
Arriva il fisioterapista di comunità a sostegno di anziani e disabili
A gennaio parte da Prato e dal distretto Nord-Ovest e Sud-Est dell’area fiorentina,  la sperimentazione di 24 mesi per il servizio dei fisioterapisti di comunità rivolto principalmente aigli anziani, ai malati cronici e con patologie neurodegenerative.
Dalla prevenzione delle cadute alla promozione di corretti stili di vita e sostegno alla partecipazione alla vita sociale, all’individuazione di percorsi riabilitativi appropriati, fino agli interventi sull’ambiente domestico o proposte di aiuti per l’autonomia, i fisioterapisti collaboreranno con i medici di famiglia soprattutto per evitare che nei pazienti si riacutizzino  sindromi esistenti.
“Dopo l’infermiere di famiglia ora sul territorio avremo anche la presenza strutturata del fisioterapista, prevista da una specifica delibera regionale, – ha dichiarato l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi-  potenziando le cure primarie. Il fisioterapista al domicilio del paziente affianca gli altri professionisti negli interventi di supporto alle condizioni di cronicità e disabilità, offrendo soprattutto sostegno alle persone anziane e collaborando con i medici di famiglia. Anche per l’attivazione di questo innovativo progetto, la Toscana si distingue in una proposta innovativa che sicuramente andrà a migliorare le condizioni dei pazienti”.
Il progetto è stato condiviso con i dipartimenti aziendali della medicina generale, infermieristico e ostetrico, reti sanitaria territoriale e ospedaliera.
"Per pazienti colpiti da ictus, affetti da insufficienza respiratoria, malattie cardiovascolari, diabete-  spiega Sandra Moretti direttore struttura attività di riabilitazione funzionale -  è fondamentale il mantenimento delle competenze motorie e funzionali ma è altrettanto importante, più in generale, intervenire preventivamente nei confronti delle persone più fragili e degli anziani, elaborando programmi di attività domiciliare, verificando le autonomie funzionali ma, anche, le condizioni strutturali delle abitazioni in rapporto alle proposte dei necessari aiuti assistenziali da attivare oltre al monitoraggio del rispetto del piano terapeutico."
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  10.08.2019 h 12:26

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.