17.03.2017 h 17:31 commenti

Arrestato il rapinatore che aveva sparato al figlio della fioraia. Accusato anche di un'altra rapina

E' un pregiudicato 60enne, bloccato da carabinieri e polizia mentre si trovava a casa del figlio. Sarebbe responsabile anche della rapina al negozio "Cialde e Cialde"
Arrestato il rapinatore che aveva sparato al figlio della fioraia. Accusato anche di un'altra rapina
Ha sessanta anni e una lunga sfilza di precedenti penali l'uomo arrestato nel pomeriggio di oggi, venerdì 17 marzo, con l'accusa di aver messo a segno due rapine nelle ultime tre settimane: il 21 febbraio ai danni del negozio “Cialde e cialde” in via Agnoletti e l'8 marzo ai danni del negozio “Il chiosco fiorito” in via Zarini. Due rapine a mano armata: nella prima il rapinatore ha picchiato con il calcio della pistola la commessa che aveva tentato di difendere l'incasso, nella seconda, invece, il colpo sparato contro il fratello della titolare, rimasto ferito a una gamba nel tentativo di difendere la madre, aggredita dal malvivente all'interno del negozio. 
L'uomo, Ignazio Damaso, originario di Messina ma da anni residente a Prato, è stato arrestato dagli uomini del nucleo investigativo del capitano Vitantonio Sisto e dagli agenti della Squadra mobile diretta da Francesco Nannucci. Polizia e carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari Comunale su richiesta del sostituto procuratore Francesco Sottosanti. In tempi record, gli investigatori sono arrivati al sessantenne che è accusato di rapina aggravata, lesioni aggravate e porto e detenzione di arma da fuoco. Un'indagine condotta con il metodo classico: nessuna tecnologia messa in campo, solo il contributo di tutti i testimoni delle due rapine e la ricostruzione e gli elementi raccolti dagli inquirenti. “Importante la collaborazione proficua di polizia e carabinieri – il commento del procuratore Giuseppe Nicolosi – e importante aver dato una risposta come questa considerato l'allarme suscitato dall'ultima rapina”.
Una rapina solo tentata perché Lorenzo Meoni, 36 anni, non ci ha pensato due volte a difendere la madre aggredita dal malvivente. Una colluttazione finita con tre colpi di pistola, uno dei quali ha centrato Meoni a una gamba. La pistola non è stata trovata: in corso ancora in queste ore le perquisizioni della casa dell'uomo, nella zona del cantiere, e quella della casa del figlio dove è avvenuto l'arresto.
“Una rapina di livello medio-basso con l'impiego di una pistola – ha spiegato il procuratore – dà il senso della pericolosità di quanto accaduto”. Le indagini sono ancora aperte: da una parte gli inquirenti stanno cercando di capire se all'uomo possano essere addebitate altre rapine, dall'altra se ci siano stati complici ad aiutarlo. Il presunto rapinatore è in carcere. Nei prossimi giorni sarà interrogato.  
Un plauso alle forze dell'ordine arriva dal sindaco Matteo Biffoni: "L'ottimo lavoro della questura, dei carabinieri e della procura - dice - ha portato in tempi brevissimi a fermare l'uomo che nei giorni scorsi ha ferito un giovane ragazzo durante una rapina nel negozio della sua famiglia. Questa è una risposta delle forze dell'ordine, significativa e concreta, su un episodio che ci ha preoccupato molto per la dinamica con cui è avvenuto. Il risultato è atto del loro impegno quotidiano sul territorio".

 
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Data della notizia:  17.03.2017 h 17:31

 
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