27.03.2019 h 08:43 commenti

Arrestata la donna accusata di aver fatto sesso con l'allievo quattordicenne. Indagato il marito

Arresti domiciliari per l'insegnante di ripetizione che lo scorso anno ha avuto un figlio dallo studente che oggi ha 15 anni. Nel suo computer trovati accessi a siti pedopornografici e chat con altri minorenni
Arrestata la donna accusata di aver fatto sesso con l'allievo quattordicenne. Indagato il marito
E' stata arrestata la donna di 31 anni che lo scorso anno ha avuto un figlio dallo studente, allora quattordicenne, a cui dava ripetizioni di inglese dopo la scuola. Indagata da venti giorni, la donna, pratese, oss di professione e nel tempo libero insegnante, è da oggi, mercoledì 27 marzo, agli arresti domiciliari. La procura muove nei suoi confronti tre contestazioni: rapporti sessuali prima del compimento dei 14 anni consumati sia casa di lui che a casa di lei, e violenza sessuale per aver indotto, dietro la minaccia di suicidio, ad ulteriori incontri quando il giovane non ne voleva più sapere di continuare la relazione.
Dopo la prima tornata di indagini, la procura ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Prato la custodia cautelare. Due i motivi della misura restrittiva: il rischio di inquinamento delle prove e quello della reiterazione del reato. Primo rischio: la donna, dopo essere comparsa davanti ai magistrati insieme ai suoi avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri e aver raccontato i fatti (il contenuto del faccia a faccia è stato secretato dal procuratore Giuseppe Nicolosi), ha tentato di avvicinare e parlare con il giovane nella palestra che tutti e due frequentano. Secondo rischio: nel computer sequestrato all'indagata sono stati trovati collegamenti a siti pedopornografici e contatti via chat con altri minori.
Oltre a mettere ai domiciliari la trentunenne, i sostituti Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli, titolari dell'inchiesta, hanno notificato un avviso di garanzia al marito ipotizzando il reato di alterazione dello stato civile. Secondo gli inquirenti, l'uomo sapeva di non essere il padre del bambino ma ugualmente gli ha dato il cognome.
Stamani la casa della coppia, che ha un altro figlio, è stata nuovamente perquisita alla ricerca di ulteriori elementi utili all'inchiesta. Diverso il materiale che è stato sequestrato.
La vicenda è stata ricostruita dalla Squadra mobile che lo scorso 7 marzo ha raccolto la denuncia della madre dello studente sconvolta per le confidenze ricevute dal giovane psicologicamente schiacciato da una situazione troppo più grande di lui. L'insegnante di ripetizione non faceva mistero della vera paternità del bambino e si vantava della somiglianza con il suo giovane allievo a cui più volte avrebbe detto che quel loro figlio lo avrebbe portato in palestra e mostrato a tutti. Una pressione che gli investigatori hanno accertato passando in rassegna la grande quantità di messaggi whatsapp che la donna inviava al giovane anche nell'orario della scuola. Messaggi che hanno confermato il tenore della denuncia della madre del giovane che, venuta a conoscenza di quanto accadeva durante le lezioni private, si è immediatamente presentata in questura con l'avvocato Roberta Roviello.
nt
 
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Data della notizia:  27.03.2019 h 08:43

 
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