13.05.2021 h 18:53 commenti

Applausi e commozione per la targa in ricordo di Roberta Betti al Politeama pratese

Durante la cerimonia di commemorazione, la presidente Beatrice Magnolfi ha letto una lettera contenente la promessa di una rinascita dopo la pandemia per il teatro
Applausi e commozione per la targa in ricordo di Roberta Betti al Politeama pratese
Applausi e tanta commozione stamani al Politeama pratese per la cerimonia di scopertura della targa dedicata a Roberta Betti e all'impresa di restituire il teatro alla città che la vide prima protagonista. Una cerimonia aperta e chiusa dall'omaggio del quartetto d'archi della Camerata strumentale che ha suonato alcune delle note più amate da Roberta Betti: Gianni Schicchi, La Vedova Allegra e l’indimenticabile “se Prato la un ci fosse”. Presenti anche Lamberto Muggiani ed Elvira Trentini. Una cerimonia fortemente voluta dal consigliere Giancarlo Calamai, presidente del Comitato Politeama Pratese che ci mostra con orgoglio il manifesto con il quale nel 1987 denunciò il rischio di perdere per sempre il teatro, chiuso da oltre due anni. Un appello che Roberta Betti non fece cadere nel vuoto: «Fu Roberta ad accogliere subito, insieme al sindaco Landini e a un gruppo cittadini, l’idea di formare un comitato per salvare il nostro teatro».
La targa è già presente dallo scorso gennaio, ma per la cerimonia ufficiale si è preferito attendere l'imminente riapertura del teatro dopo la chiusura imposta dal Covid (con lo spettacolo “L’alfabeto delle emozioni” di Stefano Massini 21 e 23 maggio, alle 20).
Il modo migliore per ricordare Roberta Betti come ha sottolineato la presidente del Politeama Beatrice Magnolfi nella lettera che le ha scritto e che ha letto durante la cerimonia. «Abbiamo aspettato un po’ a scoprire questa targa, abbiamo atteso per mesi il momento giusto che non volevamo coincidesse con una fase di chiusura ma di speranza e di rinascita – ha detto Magnolfi - Oggi finalmente ci siamo. Da settembre in poi avremo un calendario fittissimo, una stagione imperdibile. Sarà rinnovata la scuola di musical per rilanciare in forma diversa la bella storia di Arteinscena per cui tanto si è speso Lamberto Muggiani. Sarà rinnovata anche la veste giuridica del teatro, porteremo la musica contemporanea e stringeremo nuove alleanze con il teatro ragazzi, l’università, le scuole e il mondo dello sport. Impossibile qualunque piano di ripresa e resilienza senza la cultura, senza il linguaggio del teatro che rappresenta un formidabile antidoto alla frammentazione sociale e povertà educativa. Vorrei prendere a prestito un po’ della tua indomabile energia – ha detto Magnolfi con il pensiero rivolto a Roberta Betti – per stringere un nuovo patto con la città, con le istituzioni, con i soggetti sociali protagonisti del futuro. Posso prometterti che ci proveremo, con tutte le forze e le nostre capacità. È l’unico modo non solo per ricordarti ma anche per interpretare e far vivere il tuo sogno nel modo migliore, proiettandolo nella Prato di domani». 
Il sindaco Biffoni ha rinnovato l'impegno dell'amministrazione a sostenere il teatro come promesso a Betti: «La targa è la rappresentazione fisica della pervasività della sua presenza, quella che tutti noi sentiamo. C’è un punto che Roberta mi ha insegnato, ovvero che la passione è la benzina più potente per fare le cose, quel motore pazzesco che tutto pratese. Facciamo attenzione a tenere cara la sua indicazione. Roberta si merita una promessa: che questo posto continui a battere con lo stesso cuore che batteva quando c’era Roberta».
 
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Data della notizia:  13.05.2021 h 18:53

 
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