09.04.2019 h 15:12 commenti

Appello delle associazioni economiche ai candidati: "Mettete l'impresa al centro dei vostri programmi"

Firmato un documento di Confesecenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato che spazia dalle infrastrutture, al turismo, alla sicurezza fino alla semplificazione fiscale per aiutare le aziende e il territorio
Appello delle associazioni economiche ai candidati: "Mettete l'impresa al centro dei vostri programmi"
Le quindicimila aziende di Rete Imprese, a cui aderiscono Confartigianato, Cna, Confesercenti e Confcommercio, hanno firmato un documento unico destinato ai candidati sindaci che spazia dalle infrastrutture all’attrattività del territorio con una particolare attenzione al no food, al commercio di qualità e a artistico, dallo sviluppo turistico, alla semplificazione fiscale e alla sicurezza.
“Le attività – ha spiegato Mauro Lassi presidente di Confesercenti e di Rete Imprese - stanno vivendo un momento di stagnazione . Il mercato non sta andando al meglio. Chiediamo al nuovo sindaco di rimettere la piccola impresa al centro della sua attenzione e delle sue politiche locali”.
Un documento di quindici pagine che raggruppa grandi temi cari alle imprese, primo di tutto quello sulle infrastrutture:
“E’ sicuramente un punto fondamentale – ha detto la presidente di Cna Toscana Centro, Elena Calabria – dal quale inevitabilmente passa la capacità competitiva del territorio. A livello materiale riteniamo sia indispensabile negoziare con i gestori dell’Alta Velocità ferroviaria nuovi collegamenti verso Milano e Roma e migliorare il trasporto pubblico collegandolo in maniera integrata al sistema dei trasporti d’Area Metropolitana, Regionale e Nazionale con maggiori investimenti sui trasporti pubblici per raggiungere gli aeroporti di Firenze e Pisa con collegamenti più frequenti. Altro punto prioritario sono le infrastrutture immateriali: occorre proseguire sulla sperimentazione del 5G puntando a far diventare Prato una smart city, della quale ha tutte le caratteristiche. Occorre infine proseguire nell’opera di riqualificazione urbana delle piazze cittadine estendendola ad altri nodi nevralgici, come piazza Mercatale”.
Al centro delle politiche delle imprese resta il problema della fiscalità: “Cambiano i nomi ma i problemi, sul tema della semplificazione e della fiscalità, rimangono gli stessi – ha detto il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Luca Giusti – Noi invitiamo il futuro sindaco a pensare a una fiscalità nel rispetto delle imprese e degli imprenditori che si impegnano in proprio con le proprie risorse in attività che determinano la stessa ricchezza del territorio. Vorrei fare presente che lo sviluppo delle imprese non porta solo ricadute positivi in termini economici ma anche sociali. Occorre porre attenzione sulle nuove imprese, favorendone la nascita e la crescita e una maggiore attenzione sugli investimenti pubblici, in modo che premino le imprese del territorio attraverso appalti alla portata delle piccole imprese”.
Sviluppo del territorio che va interpretato anche in chiave turistica: “Il territorio toscano è da sempre una grande attrattiva e Prato non deve rimanerne esclusa – ha detto Tommaso Gei vice presidente di Confcommercio – Occorre rendere il nostro territorio sempre più appetibile: l’amministrazione in questo senso può favorire le aperture di attività sia commerciali che di artigianato di qualità, valorizzando in particolare il centro storico rendendolo un elemento di attrazione per l’intera città”.
In campagna elettorale il documento verrà sottoposto a tutti i candidati sindaci in un programma di appuntamenti che verrà definito nei prossimi giorni. 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  09.04.2019 h 15:12

 
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