06.12.2019 h 15:05 commenti

Ancora tensione al Panificio Toscano, i Si Cobas: "Nostro iscritto picchiato". Ma dopo quattro giorni ancora nessuna denuncia

Il sindacato accusa senza mezzi termini un dipendente definito "caporale" dell'azienda e proclama un giorno di sciopero. La replica: "Fatti avvenuti non sul luogo di lavoro e nessuna prova alle accuse. Ennesima strumentalizzazione per denigrarci"
Ancora tensione al Panificio Toscano, i Si Cobas: "Nostro iscritto picchiato". Ma dopo quattro giorni ancora nessuna denuncia
Racconta di essere finito all'ospedale dopo aver subito un'aggressione e racconta anche che a picchiarlo sono stati in tre, mandati dal collega che lui stesso in passato, in una denuncia, aveva indicato come 'caporale'. La vittima è Razzaq Ahmed, pachistano di 45 anni, da nove dipendente del Panificio Toscano e con altri 22 lavoratori iscritto a Sì Cobas. Il fatto risale al pomeriggio di lunedì 2 dicembre ed è avvenuto, secondo quanto dichiarato dall'operaio, all'esterno del panificio.
Il sindacato oggi, venerdì 6 dicembre, ha proclamato una giornata di sciopero e ha organizzato un presidio davanti allo stabilimento di via Vannucchi. L'aggressione, a distanza di quattro giorni, non è stata ancora denunciata alle forze dell'ordine. “Devo passare altre due visite mediche – ha detto il lavoratore – poi andrò a denunciare chi mi ha picchiato”.
E' l'ennesima contrapposizione tra l'azienda e Sì Cobas dopo le vertenze sull'inquadramento e sul contratto dei dipendenti scaturite in un accertamento dell'Ispettorato del lavoro che si è chiuso nelle settimane scorse con la contestazione di alcune violazioni da sanare.
“L'aggressione è il tentativo – ha spiegato Sarah Caudiero, coordinatore di Sì Cobas – di zittire i lavoratori che hanno deciso di denunciare il loro caporale”. Accuse gravissime, confermate dalla vittima e dagli altri lavoratori, tutti stranieri. “Le minacce sono continuate contro altri dipendenti del Panificio Toscano – le parole di Caudiero – è una situazione intollerabile”. 
Il sindacato ha intanto scritto al Panificio Toscano per chiedere che vengano presi provvedimenti a tutela dei dipendenti. L'azienda ha risposto: “Segnalateci i nominativi dei protagonisti e le specifiche circostanze del fatto in modo da poter aprire un'istruttoria e assumere i conseguenti provvedimenti”. Non solo: il Panificio Toscano sottolinea che la vittima non ha segnalato niente ai suoi superiori e che i fatti sono avvenuti al di fuori dei locali dell'azienda. “L'eventuale colpevolizzazione del Panificio – si legge nella replica al sindacato – verrebbe ancora ad inquadrarsi come strumentalizzazione di eventi estranei al comportamento aziendale e a solo scopo denigratorio”.
Stando alla versione di Razzaq Ahmed, lunedì scorso, intorno alle 12, mentre era al lavoro, due colleghi lo hanno avvicinato per chiedergli a che ora finiva il turno e per dirgli di smetterla con le denunce. “Alle 15, quando sono uscito – il suo racconto – sono stato picchiato. Sono andato dal mio medico che mi ha mandato al pronto soccorso da dove sono tornato con un referto di sette giorni. Certo che so chi sono le persone che mi hanno minacciato”.
Sì Cobas aspetta le iniziative del Panificio Toscano mentre il Panificio Toscano aspetta una denuncia più circostanziata dal sindacato. “L'azienda non può non prendere provvedimenti a tutela dei lavoratori – ha ripetuto più volte Caudiero – chi ha avuto il coraggio di denunciare le illegalità non può essere bersaglio di aggressioni”.
La situazione del Panificio Toscano è finita recentemente in Consiglio regionale: due mozioni, presentate dal Movimento 5 Stelle e da Sì Toscana a sinistra con la richiesta di istituire un tavolo per risolvere le controversie e dare corso al verbale dell'Ispettorato del lavoro.
 
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Data della notizia:  06.12.2019 h 15:05

 
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