28.01.2021 h 18:26 commenti

Ancora da rintracciare almeno 15 cinesi positivi al Covid. Si muovono anche Consolato e comunità pratese

Intanto tutti i contagi di ieri sono stati tracciati mentre tra gli 11 di oggi ci sarebbero almeno altre tre o quattro incongruenze nei dati. Dal centrodestra arrivano inviti a risolvere la situazione. Il senatore La Pietra: "Se ne occupi la magistratura"
Ancora da rintracciare almeno 15 cinesi positivi al Covid. Si muovono anche Consolato e comunità pratese
Continuano le ricerche dei quindici cinesi positivi registrati nel bollettino Covid di martedì scorso insieme ad altri dieci connazionali, ma risultati irrintracciabili a causa di codici fiscali fasulli e numeri di telefono o sbagliati o inesistenti dati al laboratorio privato dove hanno effettuato il tampone. Non fanno parte di questa partita, fortunatamente, i 13 cinesi positivi emersi ieri mentre ci sono 3/4 incongruenze sui dati tra gli 11 di oggi. L'ufficio Igiene è a lavoro per arrivare in fondo a questa faccenda con l'aiuto di mediatori culturali ma non è secondario l'apporto che sta arrivando dalla stessa comunità cinese grazie anche alla sollecitazione del Consolato contattato dall'Asl. Probabilmente la notizia ha fatto fare brutta figura a tutta la comunità che quindi si è subito attivata per rimediare cercando al suo interno i 15 "furbetti". Cosa questa che fa ben sperare sul buon esito della ricerca. Solo quando saranno trovati sarà possibile capire perché si siano comportati così irresponsabilmente e cosa volevano nascondere.
Intanto in città le reazioni politiche sono numerose. Per il senatore Patrizio La Pietra di Fratelli d'Italia “serve fare chiarezza: occorre conoscere cosa prevedono i protocolli sanitari a carico delle strutture private e valutare la correttezza della procedura. Inoltre - prosegue il parlamentare - sono necessarie risposte alle preoccupazioni dei cittadini che hanno il diritto di sapere perché, potenzialmente, rischiano di entrare in contatto con persone positive al virus che consapevolmente si sono rese irreperibili. Mi auguro che il Consolato e i referenti della comunità si facciano carico di questa situazione. Voglio ricordare che erano cinesi i manifesti giganti comparsi a Prato durante la prima ondata della pandemia con messaggi di solidarietà e rassicurazione. Ora è il momento per dimostrare con i fatti il significato di quelle parole. Auspico anche un intervento della magistratura affinché si faccia luce sull’accaduto”.
Per la capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Patrizia Ovattoni "probabilmente alcuni tra loro sono in stato di clandestinità ma non è questo il tema ora; non vogliamo stigmatizzare o puntare il dito sulla comunità cinese ma ci troviamo ad affrontare un periodo delicato e sofferto con il sacrificio di molte famiglie e non possiamo permetterci un eventuale focolaio non dichiarato e non tracciabile perché vorrebbe dire rendere vano tutto il lavoro fatto fino ad ora. Chiediamo responsabilità e chiarezza da parte della comunità cinese. Avere persone contagiate e non tracciate che vagano sul nostro territorio potrebbe essere letale per tutta la nostra città.
Aldo Milone di Forza Italia invita il sindaco Biffoni a incrementare i controlli rispetto ai tanti arrivi via autobus e aggiunge: "A questo punto bisogna porsi un'altra domanda: quanti cittadini orientali positivi sono in giro? Purtroppo è una loro caratteristica quella di essere refrattari al rispetto delle nostre leggi".
(e.b)
 
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Data della notizia:  28.01.2021 h 18:26

 
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